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MOLINO GRASSI: DALLA TEGLIA AL GLUTEN FREE, L’ EVOLUZIONE DELLA PIZZA
Il 2025 segna un nuovo traguardo per la linea pizza di Molino Grassi, che si arricchisce con Teglia 60x40, una miscela studiata per rispondere alle esigenze della ristorazione moderna, sempre più orientata verso formati grandi e condivisibili. Frutto di un’ attenta selezione delle migliori materie prime, unisce farina di grano tenero, lievito madre, germe di grano, farina di riso e semola rimacinata di grano duro. Il risultato? Impasti diretti e indiretti a lunga lievitazione, per pizze leggere, croccanti e con una alveolatura generosa e regolare. Accanto a questa novità, restano punti di riferimento due eccellenze ormai consolidate: Romana e Napoletana. Romana, proposta anche nella variante Rustica, è una miscela ideale per pinsa, pizza alla pala e padellino. Grazie all’ apporto di fibre, germe di grano e farina di riso, regala impasti fragranti, croccanti e leggeri. Napoletana, disponibile nelle versioni Midi ed Extra, nasce per interpretare al meglio la tradizione partenopea. Con germe di grano selezionato, favorisce sviluppo dell’ impasto, digeribilità, friabilità e scioglievolezza, valorizzando profumi e sapori tipici dello stile napoletano. E per chi non può o non vuole consumare glutine, Molino Grassi propone un’ alternativa senza compromessi: il mix Gluten Free. Con miglio bruno, tapioca e psyllium, permette di ottenere pizze morbide e gustose, senza quel retrogusto artificiale che caratterizza molte miscele gluten free. Un’ opzione inclusiva che rispetta la tradizione italiana della pizza, portandola davvero a tutti i palati.
« Molino Grassi ti dà quello che cerchi senza scorciatoie... Hanno una soluzione per ogni lavorazione: dalla pizza al pane, fino ai grandi lievitati ». Parola di Tullio Monaldi.
rina eccellente, se usata male, può rovinare tutto il lavoro. È qui che entrano in gioco i corsi di Molino Grassi: ti insegnano a leggere una scheda tecnica, a capire la tenacità e la scioglievolezza, a bilanciare le proteine. Penso al pane“ instagrammabile”, con grandi alveolature: bello a vedersi, ma se fatto solo con farine troppo proteiche diventa tenace, poco digeribile. Io credo nel compromesso: equilibrio tra forza e leggerezza. Perché una pizza deve essere buona da mangiare, non solo da fotografare ».
Che consiglio darebbe a un giovane pizzaiolo che inizia oggi? « Direi di affiliarsi a un mulino serio e fare corsi con i suoi tecnologi. Non basta l’ esperienza sul campo: servono competenze scientifiche. Conoscere gli strumenti e le farine è la base. L’ esperienza arricchisce, ma la formazione ti dà le chiavi per crescere davvero ».
Come immagina il futuro della pizzeria in Italia? « Oggi la pizza è ovunque: gourmet, al padellino, da ristorante. Io penso che il futuro sia nel tornare alla semplicità. La pizza è un piatto unico, completo e accessibile. Va bene la pizza riccamente farcita, ma è nella semplicità che si riconosce la qualità. Nel mio menù ci sono pizze elaborate, certo, ma anche classiche, come la rossa con i funghi o quella con zucchine e mozzarella. Gli ingredienti di pregio devono essere usati con tecnica e rispetto. Perché la pizza, alla fine, è democratica: la puoi scegliere come vuoi, ma non ti giudica. Il mio motto è proprio questo:“ pizza doesn’ t judge you”».
molinograssi. it
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