Sikura_05 SIKURA05 Edizione 2025 | Seite 344

PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE: GUIDA ALLA SCELTA

CONTAMINANTI: COME SI PRESENTANO
POLVERI Particelle solide derivate dalla frantumazione di materiali solidi
NEBBIE Minuscole goccioline di origine organica o a base acquosa che si formano da operazioni a spruzzo
GAS Sostanze in fase gassosa a pressione ed a temperatura ambiente, inodori, incolori e si diffondono molto rapidamente
FUMI Particelle molto fini inferiori ad un micron che si generano quando si fonde un metallo
VAPORI Sono la forma gassosa di sostanze che si trovano allo stato liquido o solido a temperatura ambiente
INSUFFICIENZA DI OSSIGENO Si verifica quando la percentuale di ossigeno contenuta nell’ a- ria scende al di sotto del 17 %
TIPOLOGIE DI RESPIRATORI
I respiratori a filtro si suddividono in 3 categorie:
• Antipolvere per la protezione da polveri, fumi e nebbie
• Antigas per la protezione da gas e vapori
• Combinati per la protezione contemporanea da particelle e gas / vapori
CLASSIFICAZIONE DEI RESPIRATORI ANTIPOLVERE, EFFICIENZA FILTRANTE
FFP1- P1: facciale filtrante antipolvere di classe 1, efficienza filtrante minima a respiratore indossato 78 % FFP2- P2: facciale filtrante antipolvere di classe 2, efficienza filtrante minima a respiratore indossato 92 % FFP3- P3: facciale filtrante antipolvere di classe 3, efficienza filtrante minima a respiratore indossato 98 % FFP1: livello di protezione fino a 4 volte il TLV FFP2: livello di protezione fino a 10 volte il TLV FFP3: livello di protezione fino a 50 volte il TLV
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
I mezzi di protezione delle vie respiratorie sono destinati all’ impiego in situazioni pericolose e sono perciò classificati nella 3 a Categoria a( rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili). Qualsiasi respiratore venga impiegato deve essere conforme alla norme europee EN. Le principali norme EN di riferimento sono:
EN149 + A1: Facciali filtranti antipolvere EN405: Semimaschere filtranti EN140: Semimaschere EN136: Maschere intere EN143 + A1: Filtri antipolvere EN148: Raccordo filettato per maschere EN14387: Filtri antigas e combinati
EN137: Autorespiratori ad aria compressa a circuito aperto e maschera a pieno facciale
EN138: Respiratori a presa d’ aria esterna per l’ uso con maschera intera
EN12941: Dispositivi filtranti a respirazione assistita che integrano caschi o cappucci
EN12942: Apparecchi filtranti a respirazione assistita completi di maschere intere, semimaschere o quarti di maschera
EN1146: Autorespiratori ad aria compressa a circuito aperto con cappucci per evacuazione
ESEMPIO DI SELEZIONE DEL RESPIRATORE ANTIPOLVERE:
L’ alluminio ha un T. L. V.* pari a 10 microgrammi per metro cubo( mg / m 3). Questo significa che fino a questa soglia il lavoratore non necessita di un respiratore. Se nel monitoraggio rischi l’ azienda rileva una concentrazione di 40 mg / m 3 significa che il T. L. V.* viene superato di 4 volte. In questo caso il respiratore da utilizzare è un FFP1( livello di protezione fino a 4 volte il TLV).
* T. L. V.: Valore Limite di Soglia, è la concentrazione media su una giornata di otto ore lavorative e su 40 ore settimanali, alla quale il lavoratore può essere esposto senza effetti negativi sulla salute.