Showroom Settembre 2026 | Página 19

La micro-architettura Elianto Door di
Patricia Urquiola è un volume a pianta triangolare che integra una porta blindata, sviluppata con Scrigno, rivestita in Cimento ®, composto cementizio ottenuto da una miscela di aggregati minerali e leganti. La superficie con residui essiccati di semi di girasole conferisce profondità mettendo in evidenza il ruolo del materiale nel design.
Collage Story di Kiki van Eijk è un invito alla curiosità e alla contaminazione. La sovrapposizione di materiali, forme e texture genera forme e proporzioni che fanno riferimento alla creatività dei bambini per la forma allungata, gli inserti curvi e sporgenti, i colori arancione mandarino e azzurro steso a mano con pastelli a cera. È l’ accesso a un mondo dell’ immaginazione.
Il progetto Socchiusa / AJAR di Luca Cipelletti è una presa di posizione contro le porte a filo muro contemporanee che ne sviliscono il ruolo simbolico e architettonico. La leggera deformazione apportata alla porta interrompe la continuità con la superficie muraria. L’ inserimento dell’ intarsio, inoltre, rimarca l’ idea di soglia capace di segnare il passaggio tra interno ed esterno, apertura e chiusura, visibile e invisibile.
Cengiz Hartmann con Not now. Forever sfuma il confine tra arte e design funzionale progettando un’ opera che diventa la manifestazione esteriore di una verità interiore. Il calco in piombo realizzato a mano che dà forma alla porta è in simbolo di un amore irrealizzabile.
The Shift è composta da pannelli in lucite dipinti sulla base di un dittico di Aurel K. Basedowche scorrendo su binari paralleli riescono a modificare continuamente profondità e percezione dell’ immagine. La reinterpretazione della porta scorrevole di Draga & Aurel, è un dispositivo visivo spaziale in trasformazione in cui pittura e design sono strettamente connessi.
Funky Punky con tinte fluo e giustapposizioni formali è espressione di puro colore, creatività e divertimento. La porta di Joost van Bleiswijk che ricorda il decorativismo e l’ ironia del design radicale degli anni’ 80, è composta da due battenti come quella dei saloon e può essere attraversata simultaneamente nei due sensi.
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