Showroom Ottobre 2026 | Page 73

e in tempo reale, di un oggetto fisico( l’ infisso) o di un processo( il cantiere), costantemente aggiornata tramite dati raccolti dal mondo reale. Applicato alla posa di un serramento, il gemello digitale non si limita a dirci“ qui andrà una finestra 150x120”. Sa che quella specifica finestra, con quel vetro e quella ferramenta, è stata prodotta il 12 marzo, ha viaggiato a 18 gradi, è arrivata in cantiere il 14 marzo e viene installata da quel team di posatori. Se durante la posa qualcosa cambia, per esempio il muro non è dritto come da progetto, il posatore aggiorna il gemello digitale e il sistema ricalcola gli spazi per i sigillanti, la posizione degli ingrossi o la necessità di undercuts.
I PERCHÉ DI UNA SCELTA
Perché una piccola e media impresa che vende e installa infissi dovrebbe spendere tempo e denaro in una tecnologia così apparentemente astratta? In realtà è presto detto. 1. Azzeramento( o quasi) dei ritocchi in cantiere. L’ errore di misura o l’ interferenza imprevista costano cari. Il Digital Twin riduce queste evenienze fino all’ 80 % nei cantieri complessi.
2. Ottimizzazione delle ore di manodopera. I posatori non passano più mezze giornate ad aspettare che il muratore finisca o a discutere con altre maestranze. Il piano di posa è condiviso e sincronizzato.
3. Pagamenti più veloci. Le direzioni lavori generali e i collaudatori adorano la tracciabilità. Se potete dimostrare, dato per dato, foto per foto sul modello 3D, che la posa è avvenuta secondo le regole dell’ arte e il capitolato, lo stato di avanzamento lavori( SAL) viene approvato senza troppe difficoltà.
4. Differenziazione sul mercato. Come rivenditore, presentarsi a un general contractor o a un grande studio di architettura dicendo“ Noi gestiamo il cantiere con il Digital Twin” posiziona immediatamente l’ azienda un gradino sopra il concorrente che arriva ancora con il solo metro a nastro e la livella.
LA RICETTA GIUSTA
Quando si parla di serramenti, il“ Gemello” non si limita a replicare la finestra o la facciata: replica l’ intero vano di posa, le interfacce con le opere murarie, gli ingombri delle gru da cantiere e le variazioni di temperatura e umidità durante l’ incollaggio dei sigillanti.
• Rilievo con laser scanner. Si esegue una scansione 3D degli ambienti in pochi minuti, rilevando fuori bolla e irregolarità con precisione millimetrica.
• Creazione del modello virtuale. Il sistema crea la copia esatta dello stato di fatto, evidenziando criticità prima che i serramenti vengano messi in produzione.
• Simulazione di posa. Il serramentista prova a posare il serramento sullo schermo per verificare tolleranze, passaggi e ancoraggi.
• Monitoraggio nel tempo. Tramite piccoli sensori wireless, il modello aggiorna i dati di temperatura e umidità per verificare il comportamento del giunto nel tempo.
Come cambia il lavoro
FASE OPERATIVA GESTIONE TRADIZIONALE CON IL DIGITAL TWIN
RILIEVO MISURE Metro laser e dima manuale; rischio di dimenticare quote critiche
VERIFICA POSA
LOGISTICA CANTIERE
COLLAUDO TERMICO
Imprevisti risolti direttamente al momento del montaggio
Scarico e stoccaggio gestiti sul momento con potenziale intralcio
Verifica post-operativa tramite termografia a campione
UNO STRUMENTO DI CONTRATTAZIONE
Quando si è chiamati a partecipare a una gara o a fare un preventivo per un cantiere complesso, nel prezzo è bene inserire in chiaro il costo del software e del rilievo 3D, ma presentandolo al committente come“ Servizio di Certezza di Posa”. Se si spiega bene che per garantire la perfetta tenuta e il rispetto dei tempi, l’ azienda utilizza una gestione digitale avanzata, molti committenti privati di fascia alta o molte direzioni lavori pubbliche sono disposti a pagare un piccolo sovrapprezzo( o a non scontare troppo il preventivo proposto) in cambio di una garanzia come questa.
COSA SERVE PER INIZIARE
L’ approccio più sensato non è comprare tutto e subito, ma introdurre il digital twin per gradi, cominciando dai cantieri più grandi e complessi, dove il ritorno sull’ investimento è più rapido e misurabile. Un primo passo, alla portata anche di aziende con pochi di- pendenti, è l’ adozione di strumenti di rilievo digitale: uno scanner 3D portatile o una semplice app di rilievo con smartphone o tablet, per digitalizzare i vani prima della produzione. Il secondo passo è l’ adozione di un software BIM o di gestione cantiere compatibile con gli standard usati dai progettisti con cui si collabora più spesso. Il terzo passo, più impegnativo, è l’ introduzione di sensori IoT per il monitoraggio in tempo reale del cantiere. L’ investimento dipende dalla scala del progetto e comprende sensoristica e piattaforma di raccolta dati. A questi costi va sommato quello della formazione: dedicare qualche giornata l’ anno
Scansione 3D dell’ intera mazzetta muraria con nuvola di punti completa
Simulazione del passaggio e dell’ inserimento dell’ infisso al computer
Piani d’ ingombro e fasi di scarico definiti e testati digitalmente
Monitoraggio continuo tramite sensori annegati nel giunto di posa
all’ aggiornamento del personale, tecnico e di cantiere, è essenziale perché lo strumento non resti un investimento inutilizzato.
NON È( ANCORA) PER TUTTI
Il Digital Twin per serramenti e facciate non è, oggi, uno strumento indispensabile per la piccola rivendita che monta qualche decina di finestre residenziali l’ anno. Chi lavora invece su facciate continue, edifici pubblici, grandi ristrutturazioni o commesse, dove l’ errore in posa ha un costo importante, si trova davanti a una direzione verso cui il settore si sta muovendo, spinta dalla crescente richiesta di documentazione digitale nei bandi e nei capitolati. Chi comincia a familiarizzare con questi strumenti si troverà tra qualche anno con un vantaggio competitivo difficile da recuperare. La qualità della posa resterà sempre affare di mani esperte: il gemello digitale non sostituisce il posatore, ma gli dà gli occhi per vedere in anticipo dove sta per sbagliare.
73