Showroom Ott 2023 | Page 87

Quale è il ruolo di un buon genitore ? E nel nostro caso , quale è il ruolo di un genitore imprenditore che si trova a guidare l ’ azienda insieme ai figli ? Molte nostre realtà imprenditoriali sono gestite a livello familiare e la domanda oltre a essere attuale , mette in risalto il problema di costruire e ottimizzare un percorso dedicato al passaggio generazionale . Ho chiesto a Chiara Tondini , International Disputes Counsel presso MDisputes e esperta di mediazione , una sua opinione in merito : “ Il tessuto economico italiano è composto per il 95 % da PMI , l ’ 85 % delle quali sono a gestione familiare . Questi dati parlano da soli sul costo economico e sociale che un ’ inefficace gestione del passaggio generazionale nell ’ impresa o , quel che è peggio , l ’ insorgenza di contenzioso connesso a questo processo possono comportare . E chiunque si occupi di conflitti a qualunque livello sa bene quanto spesso ( se non sempre ) la causa scatenante sia una non corretta e sana comunicazione tra le parti coinvolte . Nelle imprese a gestione familiare questo equilibrio è reso ancora più complesso dal sovrapporsi del piano relazionale affettivo con quello professionale . La mediazione e gli altri meccanismi non aggiudicativi di risoluzione delle controversie possono fare molto per ristabilire la corretta comunicazione e porre fine al conflitto , ma ancora più utile è il contributo che professionisti esperti possono dare per la sua prevenzione .”
IL COINVOLGIMENTO DEI FIGLI Inizio con una piccola provocazione : il mestiere di genitori è una attività semiseria , per alcuni divertente , molti svolgono questo ruolo con impegno e altri con grande preoccupazione , nessuno ancora si ritiene pienamente convinto di saperlo fare bene ! Un pensiero più attento va composto quando i figli lavorano in azienda : i genitori / imprenditori di oggi dovrebbero riorganizzare prima se stessi , cioè aumentare la propria percezione della vita aziendale attraverso gli occhi dei figli , aprire a loro vuol dire allargare la visione all ’ ascolto , al dialogo , consapevoli delle emozioni che possono influenzare la qualità dei rapporti ( personali e professionali ) nella gestione dell ’ impresa . Si crea una dimensione che va oltre le attività di business , comunque influenzandolo . L ’ evoluzione aziendale attraverso il coinvolgimento dei figli , porta l ’ impresa a essere qualcosa in più di quello che è fino a quel momento , valorizzando il passato come spinta al cambiamento .
QUAL È LA COSA MIGLIORE CHE POSSONO FARE GLI IMPRENDITORE / GENITORI ? La prima è lavorare su se stessi , ovvero imparare a conoscersi attentamente , osservarsi nei comportamenti e comprendere il motivo delle scelte fatte fino a allora , quali valori si è perseguito , essere pronti a condividere e a trasmettere la conoscenza e la propria esperienza . Invece in alcuni casi , l ’ imprenditore tende a tesaurizzare ciò che ha appreso con il tempo , forse per sfiducia o per incapacità di ascoltare altri punti di vista che non i suoi : “ ho sempre fatto così e i risultati si vedono , perchè cambiare ?” Ecco l ’ importanza di mettere in discussione la propria operatività : per dare la possibilità ai figli di accedere a altri modi di condurre le attività aziendali , senza il giudizio severo o superficiale del padre / madre che la sa lunga ! Ciò allenta ( o evita ) le tensioni che possono sorgere dal senso di colpa , dal senso del dovere e dalla paura e permette la condivisione della passione e del piacere di essere imprenditori . Questo processo è indispensabile . Esso creerà l ’ atmosfera sana dove genitori consapevoli dei cambiamenti in atto , diffondono un senso di gioia e amore , cura e disciplina . L ’ esperienza relazionale prodotta è gratificante e viene percepita come un valore aggiunto verso la crescita personale e professionale . Inoltre , si
Nel passaggio alla nuova generazione va stabilita una corretta comunicazione , allineando i punti in comune e riconoscendo quelli diversi per guidare al successo sia impresa che persone
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