I relatori A rompere il ghiaccio Marco Mari , Sustainability Advisor e Former President di Green Building Council , ha fatto il quadro della situazione presente e futura degli edifici europei raccontando l ’ impatto della filiera edilizia sull ’ ambiente . Numeri importanti ( 30 % di produzione di rifiuti , 40 % sono le materie prime utilizzate , 14 % l ’ uso di acqua e 38 % l ’ emissione di CO 2
) a cui si trova rimedio soltanto progettando per le persone e per preservare e valorizzare le radici culturali : i green building , in una parola . Esistono protocolli energetico-ambientali ( rating system ) come i LEED-GBC che sono indicatori delle prestazioni complessive di un edificio in tutto il suo ciclo di vita . Una rendicontazione dei requisiti che viene richiesta obbligatoriamente dai CAM edilizi . Un esempio sono i Level ( s ), voluntary reporting framework che collegano l ’ impatto ambientale del singolo edificio con le priorità delle risorse a livello europeo , secondo le strategie del GPP ( Green Public Procurement ). E se le risorse economiche ci sono - continua Mari - grazie al PNRR , aumenta anche il mercato del green building internazionale che si attesta sui 20 milioni di metri quadrati di edilizia sostenibile e uno scenario futuro di potenziali benefici davvero significativo . Di congiuntura del mercato immobiliare ha parlato Elena Molignoni , Responsabile operativo dell ’ Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma : il mercato dell ’ acquisto ha avuto performance negative dal secondo trimestre 2022 al primo del 2023 passando da un indice di 0,39 a 0,24 nei maggior mercati di riferimento . Il numero di compravendite ha avuto una variazione del -13 %, mentre per gli immobili non residenziali del -7 %. Il tutto a favore del mercato delle locazioni che ha visto un rialzo notevole nonostante la scarsità dell ’ offerta ( nel 2022 sono stati stipulati 904.832 nuovi contratti di locazione ). Per quanto riguarda il processo di riqualificazione residenziale , grande accelerazione nella produzione di strumenti normativi in vista della neutralità climatica imposta dall ’ UE a emissioni zero per il 2050 . Per le costruzioni , la roadmap prevede il raggiungimento della classe residenziale D entro il 2033 per il residenziale , ai fini della Direttiva UE Case Green e la Classe E al 2027 per il pubblico non residenziale . La direttiva è finalizzata a promuovere la ristrutturazione degli edifici esistenti e la costruzione di nuovi edifici ad alta efficienza energetica , nell ’ ambito del progetto ‘ Fit for 55 ’, che prevede la riduzione del 55 % delle emissioni di gas serra al 2030 . C ’ è urgenza di ripartire - conclude Molignoni - perché oltre il 56 % del nostro patrimonio edilizio è stato costruito prima degli anni 70 ed è caratterizzato da un ’ elevata frammentazione . Inoltre gli investimenti ‘ ESG compliant ’ ( Environmente , Social , Governance ) non solo riducono gli impatti ambientali ma migliorano le caratteristiche edilizie , strutturali e dimensionali dello stock abitativo , contribuendo così a favorire la commerciabilità dell ’ invenduto . Paolo Rigone direttore tecnico Unicmi , ha aggiornato la platea sulla situazione normativa dell ’ involucro edilizio europeo CEN , extraeuropeo ISO e italiano UNI . La normativa europea CEN con comitato tecnico TC 33 si sviluppa in 9 gruppi e comprende 158 norme pubblicate e 27 in fase di sviluppo . Da segnalare il gruppo di lavoro 6 ( Facciate continue ) sulla revisione della norma EN 14024 che presiede alla progettazione dei profili metallici a taglio termico , mentre in fase di enquiry , inchiesta pubblica , la norma specifica EN 13116 inerente alle certificazioni EPD delle facciate continue . Meritano attenzione anche la EN 1364-4 sulle prove di comportamento al fuoco per facciate continue e il nuovo eurocodice sul vetro strutturale , una serie di 3 norme importanti il cui processo è partito già 10 anni fa . Quanto alla marcatura CE , il CPR ( Regolamento prodotti da costruzione ) ha bloccato la pubblicazione di molte norme perché è in atto il ‘ CPR Aquis ’, una sorta di razionalizzazione delle norme esistenti , processo questo di non breve durata , soprattutto per quanto riguarda il vetro e le facciate continue . In ambito ISO , sono state pubblicate 21 standard con la partecipazione di 26 esperti di altrettanti paesi e 30 osservatori . Rigone ci segnala due norme tecniche che riguardano la terminologia ( ISO 22497 e ISO 22496 ), fondamentale per la mutua comprensione . Infine l ’ UNI , in Italia , lavora su tematiche che riguardano la posa in opera e gli attori del processo della posa in opera come la pubblicazione della UNI 11673-4 . Per quanto concerne il vetro c ’ è stato l ’ aggiornamento della UNI 7697:2021 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie e la pubblicazione della UNI 11895:2023 sulla sicurezza delle coperture vetrate . Cosa sono le Società Benefit e come possono rappresentare un modello sostenibile di business per le imprese
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