Showroom Ott 2023 | Page 25

Relegata per decenni al ruolo di componente edilizia , assimilata alla parete , più elemento strutturale che compositivo , la porta sta riemergendo come parte importante dello spazio domestico . Una nuova grammatica narrativa ne recupera il valore simbolico , non solo come variazione di finiture e colori dell ’ anta , ma per gli aspetti tecnologici che ne trasformano il significato
Anastasia Golgi
Negli ultimi quarant ’ anni la massima tensione di designer e architetti è stata quella di far scomparire la porta : a rasare , dipinta o rivestita come il muro , con le cerniere invisibili , maniglie discrete o unico elemento di rilevanza , narrazione di una parete muta funzionale alla distribuzione tra gli ambienti e “ spalla ” per gli arredi . Qualche variazione , qualche “ alzata di testa ” della porta , nel corso del tempo , c ’ è stata : con il colore , per esempio , con l ’ uso di materiali particolari e inconsueti ( jeans , cuoio , …), su un ’ improbabile scia delle tendenze moda , ma la parola d ’ ordine ha continuato a restare “ minimal ”. Quasi come se la porta fosse imbarazzata a mostrarsi . Che è una bizzarra contraddizione : storica , prima di tutto , ripensando alle porte delle antiche dimore dal Cinquecento all ’ Ottocento ; e nel cinema , nella letteratura , nella pittura , la parola porta è frequentemente utilizzata per il suo valore simbolico . Serve , anche se ampiamente ripetuto , ribadire cosa sia una porta : una struttura mobile utilizzata per dare accesso a qualcosa o per aprire e chiudere un ingresso . La porta è un elemento molto semplice nella sua concezione e applicazione , ma ha significati ambivalenti : permette di entrare e allo stesso tempo di uscire da uno spazio limitato ; fornisce privacy e sicurezza , ma allo stesso tempo garantisce libertà e trasparenza . È da qui che deriva quel valore simbolico di cui dicevamo poco fa , “ Le porte dell ’ inferno ” di Auguste Rodin , un gruppo scultoreo monumentale che racconta la storia di Dante ; le porte di René Magritte e Marcel Duchamp che altre volte abbiamo citato : Magritte dipinge porte che , pur essendo chiuse , permettono di entrare in una dimensione notturna meravigliosa , enigmatica e misteriosa , mentre Duchamp rappresenta la doppia essenza della porta di Rue Larrey 11 facendola servire da due porte : la porta è aperta e chiusa allo stesso tempo . A parziale conferma della “ ritrosia ” della porta , se provate a dare un ’ occhiata ai due tra i maggiori siti internazionali di architettura e design - Designboom e Deezen - inserendo in chiave di ricerca door design , troverete molte citazioni , nell ’ ordine , sulle maniglie , sulle
La porta è stata per secoli elemento narrante , oggetto d ’ arte , carico di abilità artigianali
Porta della Bremer Landesbank progettata da Caruso St . John
Architects si inserisce nella lunga tradizione di porte con grandi cornicia
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