gestione
insieme che cosa sia successo . A quel punto , ti risponderà e potrebbe anche chiederti maggiori informazioni sulla fattura . Ti sarà utile , perciò , stamparla e averla sottomano . Dopodiché , potrai comunicare al cliente che riceverà una tua e-mail con la fattura in oggetto . Assicurati di concordare dei tempi precisi per la ricevuta del pagamento ( 3 giorni , 1 settimana o altro ) e poi saluta il cliente .
4 . Incassa o passa al “ piano A ” A questo punto , le strade sono due : si mette bene , o si mette male . Se si mette bene , riceverai il bonifico nei tempi concordati e potrai chiudere con il sorriso questo recupero crediti . Se si mette male e non arrivano né bonifico né comunicazioni dal cliente , è il momento di passare al “ piano A ”. Lo so , sarebbe il “ piano B ” ma in realtà la “ A ” sta per “ Avvocato ”. Ovviamente , prima di passare alle vie legali c ’ è la “ A ” di “ Assistente ”. Fai chiamare il cliente da una persona del tuo staff per chiedere delucidazioni . Questo segnerà anche un certo distacco tra te e il cliente : un segnale chiaro che potrebbe già fare un certo effetto . Se non cambia nulla neanche dopo questo passaggio , so che non è piacevole … ma devi iniziare a considerare la “ A ” di “ Avvocato ” per recuperare i tuoi crediti . E prima di farlo , è utile ricordare alcune cose importanti . Ricorda : sono soldi tuoi . Se già il recupero crediti fatto da te e dai tuoi collaboratori può generare imbarazzo , paura o disagio , posso immaginare che cosa possa provare all ’ idea di rivolgerti a un avvocato . Tuttavia , ci tengo a ricordarti due cose :
• Si tratta dei tuoi soldi , del tuo lavoro e del tuo tempo . Paradossalmente , dovrebbe essere il cliente “ ritardatario ” a essere in imbarazzo . Anche di più di te ! Dietro alle finestre e alle porte che si sta godendo comodamente a casa tua , ci sono le tue ore di lavoro , gli stipendi dei tuoi collaboratori , i prodotti pagati ai fornitori e tanto altro .
• Molto spesso “ una lettera di sollecito vale più di mille parole ”. Potrei farti diversi esempi ( per fortuna , parliamo comunque di pochi casi ) di clienti “ furbetti ” con mille scuse per non pagare , che diventavano improvvisamente “ fantasmi ” irreperibili o si giocavano la carta di andare “ all ’ attacco ”.
Ebbene quasi tutti , davanti a una lettera di sollecito dell ’ avvocato , sono magicamente tornati ragionevoli e disponibili , e hanno saldato in poco tempo il debito . Considera anche che la lettera di per sé non genera conseguenze importanti , ma è un segnale forte che arriva a destinazione . Magari non arriverai mai a questi estremi rimedi , soprattutto se fai ciò che sto per mostrarti .
IL CONTRATTO PER TUTELARE TE E I CLIENTI ED EVITARE “ RITARDATARI ” NEI PAGAMENTI Pagare quanto pattuito è il minimo . Anzi , un cliente “ ritardatario ” dovrebbe pagarti di più per i disagi e i danni legati al recupero crediti . Fantascienza ? No , Giurisprudenza ! La condizione è proteggerti e cautelarti in partenza , con contratti di acquisto e vendita dettagliati e completi . Sarai d ’ accordo anche tu che , per quanto gloriosa , l ’ era dei nostri genitori che vendevano finestre solo con una stretta di mano è finita da un pezzo . Per il bene tuo e del tuo cliente , ti consiglio di creare un modello di contratto personalizzabile e con clausole specifiche su :
• modalità di pagamento
• tempi di pagamento
• che cosa succede se il cliente non rispetta i pagamenti
Ovviamente , aggiungi anche le clausole che proteggono e cautelano il cliente a proposito delle tue finestre , porte e lavori . Fidati : con un contratto così tutelante per entrambe le parti , il cliente firmerà volentieri senza le solite remore . E tutto questo vale anche se non hai ritardi nei pagamenti , perché è comunque una sicurezza in più che puoi fornire e garantire .
La soluzione per i tuoi crediti , in poche parole Come gestire i clienti “ ritardatari ” è un ’ esigenza molto sentita dai titolari di aziende e showroom , e con questo articolo ti porti a casa una procedura testata e diverse soluzioni concrete . Ricapitolando :
• fai il controllo di gestione per sapere al volo se ci sono ritardi nei pagamenti
• in caso di ritardi , segui la procedura che trovi nell ’ articolo
• NO e-mail e messaggi : il primo contatto col cliente “ ritardatario ” va fatto al telefono o dal vivo
• chi parla col cliente “ ritardatario ”? Prima tu , poi un tuo assistente . E , se necessario , il tuo avvocato .
• anche se non hai ritardi nei pagamenti , proteggi e cautela te e i tuoi clienti con contratti di acquisto e vendita dettagliati e completi .
E ricorda : mai , mai e poi mai arrivare troppo tardi . Né con i clienti “ ritardatari ”, né con il controllo di gestione e le procedure . Perché i clienti , tra le prime cose , amano la velocità . Anche quando si tratta di sollecitare un pagamento .
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