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del mercato immobiliare e coloro che sono impegnati nella rigenerazione urbana , visto che permette di ridurre la metratura per il calcolo della rendita fondiaria . Ciò favorirebbe la realizzazione di interventi per la creazione di nuove funzioni e spazi , che non incidono sulla rendita e per i quali i costi da sostenere sarebbero , appunto , “ solo ” quelli dell ’ effettiva costruzione . Può sembrar banale , ma considerando la pressione fiscale attuale , sarebbe decisamente ridotto l ’ impatto economico dell ’ operazione . Grazie a un ’ agevolazione di questo tipo , quindi , si ottengono in modo più semplice nuovi spazi dedicati alla collettività : dalle pertinenze condominiali ad attività di varia natura : commerciali , culturali e associative . Oltretutto , si potrebbe creare una dinamica di facilitazione per l ’ avvio di queste stesse attività , con periodi di “ affitto quasi zero ” per il lancio delle stesse . Per contro , sarebbe necessaria particolare attenzione alla pianificazione di questi nuovi spazi vitali , monitorando lo sviluppo e prevenendo abusi sull ’ utilizzo dell ’ agevolazione , comprendendo la responsabilità dell ’ amministrazione nell ’ approvazione dei progetti . In ogni caso , Milano conferma questa direzione e tra i nuovi indirizzi per la futura variante generale al PGT c ’ è anche quello di favorire una migliore qualità ambientale e urbana , agevolando l ’ offerta di edilizia in affitto a prezzi accessibili e rafforzando i servizi in un ’ ottica di prossimità . A piccoli passi , in conclusione , si potrebbero ottenere grandi risultati , fino alla ridefinizione del rapporto strada-casa , offrendo al basamento degli edifici un ruolo strategico nel percorso di riappropriazione della città da parte delle persone .
IL FUTURO DEI BASAMENTI DEGLI EDIFICI NEI PGT : C ’ È ANCHE IL CASO DI BERGAMO Sulla base di quanto detto finora , è chiaro che il ruolo delle amministrazioni non può che essere primario . È fondamentale che vi sia la dovuta attenzione in termini di pianificazione e programmazione , con la giusta sensibilità rispetto a criticità e opportunità che il territorio specifico presenta . Lo scopo è dar vita a nuove funzioni , attraverso la riqualificazione degli edifici e dei loro basamenti , che possano rispondere a problematiche rilevate a livello urbano e locale , anche in termini di spazi sfitti e in disuso , un tempo ospitanti realtà commerciali e di vendita . In sostanza , si tratta di rendere questi spazi una valida soluzione per assicurare nuovi servizi di prossimità ai quartieri . Il PGT del Comune di Bergamo include proprio riflessioni relative ai servizi di quartiere , all ’ attrattività della città e al futuro dei basamenti degli edifici . Tra gli esempi , cita anche intere proprietà degli istituti bancari poste al piano terra di molti edifici , da rileggere in prospettiva di una loro possibile dismissione o razionalizzazione . Il tema dei basamenti , in realtà , viene ulteriormente sviluppato , a seguito della definizione strategica degli obiettivi del nuovo PGT “ Bergamo 2020 ”. I target fissati richiamano la questione della trasformazione urbana , ma anche dello spazio pubblico come protagonista dello sviluppo , a sua volta orientato al mondo dei servizi , del welfare urbano e della cultura . Intenzioni declinate in tre carte e indirizzi strategici , di cui uno è “ Bergamo Attrattiva ”. In relazione a questa prospettiva , si delinea un percorso che passa attraverso diversi ambiti di intervento , come l ’ incentivazione per attività culturali e piani terra “ collettivi ”. Gli indirizzi strategici parlano di progettualità connesse all ’ apertura di percorsi pedonali e spazi pubblici anche all ’ interno di isolati privati , oltre che di incentivare il mix funzionale in aree pubbliche e private , favorendo l ’ insediamento di nuove destinazioni d ’ uso . Un ’ attenzione che nasce dalla volontà di favorire la diffusione di servizi e opportunità per l ’ intera collettività , ragionando sul concetto di prossimità e di accessibilità . Ogni amministrazione , al di là del percorso e delle modalità definite dalla città di Bergamo , dovrebbe porsi la questione dell ’ attrattività , ricordando che investire nella vivibilità e nell ’ offerta della propria città è vitale per disporre delle risorse necessarie alla gestione della stessa .
LA FORMA DEI BASAMENTI DEGLI EDIFICI : DAL RAPPORTO CON LA FACCIATA AL CONCETTO DI ACCESSIBILITÀ Oltre alle questioni urbanistiche , sociali e immobiliari che ruotano intorno al tema della rinascita della città attraverso la definizione di nuovi spazi collettivi posti alla base degli edifici , se ne apre un ’ altra , più semplice , ma altrettanto significativa . Che aspetto e che caratteristiche devono avere questi basamenti ? Lo studio delle facciate di un edificio è cruciale in qualsiasi progetto di nuova costruzione o riqualificazione , in quanto è oggetto di riflessioni stilistiche , ma anche funzionali . In questa sede , più che discutere di prestazioni energetiche ed efficienza , ormai caratteristiche obbligatorie e immancabili per qualsiasi intervento , ci si concentra sul linguaggio da utilizzare per questi nuovi spazi urbani . Così facendo , è il tema della trasparenza ad essere indiscusso protagonista . In molti progetti di recupero dei basamenti , infatti , il vetro è utilizzato come materiale capace di “ sfumare ” i confini tra interno ed esterno . Del resto , nel processo di restituzione alla città di uno spazio collettivo o parzialmente pubblico , il tema dell ’ apertura non può che essere centrale . Il piano terra connette l ’ ambiente interno con l ’ esterno , con la strada e , di conseguenza , deve necessariamente garantire accessibilità , ma non solo : deve anche trasmettere l ’ idea stessa di accessibilità . Abbattere le barriere visive , tramite l ’ inserimento di ampie vetrate e finestre appositamente studiate , diven-
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