Showroom Giugno/Luglio 2024 | Page 23

IL SIGNIFICATO SIMBOLICO È IMMUTATO NEL TEMPO ?
Elemento simbolico ricorrente nel fantasy , nella narrativa di fantascienza , nelle fiabe , negli albi illustrati ( nei videogiochi ), a partire dalla porta dantesca che , nell ’ Infero della Divina Commedia , apre all ’ ignoto , la porta , è passaggio nell ’ altrove . Nei racconti , la porta scopre il desiderio di allontanarsi dai luoghi conosciuti verso spazi nuovi . In Attraverso lo specchio di Lewis Carroll ( del 1871 , seguito delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie ), la porta è uno specchio , superarla porta in un ’ altra realtà . Sono molti i riferimenti letterari , cinematografici , nel mondo dell ’ arte , nella fotografia . Citiamo la porta chiusa di Barbablù ( nei Racconti di mamma Oca di Charles Perrault , 1697 ). Barbablù , ricchissimo signore , a causa del colore della sua barba e del mistero sulla fine delle sue mogli , non riesce a trovare una compagna . Alla fine , riesce a persuadere una giovane a cui consegna le chiavi di tutte le porte della casa , raccomandando che una soltanto non venisse aperta . Naturalmente la donna trasgredisce , scoprendo così la fine delle fanciulle che l ’ avevano preceduta . La porta , l ’ atto del varcare una soglia resta denso di curiosità , obiettivi , speranze , immagini di futuro , più che di passato . d ’ interni , è diventata protagonista degli ambienti . E questo è già un punto stimolante per designer e produttori , più degli aspetti prestazionali , dell ’ aspirazione al silenzio perfetto , al movimento fluido o della sintonia tecnica nella congiunzione con la parete . C ’ è un approccio “ vecchia maniera ” che pur rivelando soluzioni interessanti , non entra nel merito del significato dell ’ oggetto porta , conserva la sua destinazione di scopo , semplicemente come soglia e passaggio . Comincia , però , ad affiorare una ricerca che si coordina con i nuovi modelli abitativi di flessibilità , che esplora il layout degli appartamenti , degli spazi di lavoro , degli ambienti polifunzionali , in cui la trasformabilità è la vera sfida progettuale . La produzione edilizia ( perché quello è il nostro riferimento , sia porte , sia finestre seguono i trend dominanti e le variazioni del mercato immobiliare che a loro volta dipendono dalle mutazioni degli scenari economici , sociali e ambientali ) fatica a trovare strade innovative rispetto a processi e metodi costruttivi tradizionali . Se l ’ attenzione è puntata sugli esiti e sulle esigenze ambientali che questa inerzia fisiologica innesca ( diminuzione degli sprechi , prefabbricazione , industrializzazione ), l ’ abusata espressione “ cambio di paradigma ” dovrebbe realizzarsi in un ripensamento profondo delle tipologie , in risposta necessaria ( come abbiamo accennato poc ’ anzi ) alle esigenze sempre più imperative degli individui e delle comunità . Sempre di più si ragiona sulle senior housing , co-housing , student living e micro-living . L ’ attuale modello di risposta sia del mercato immobiliare , sia delle aziende è debolissimo e si gioca sulle differenti gamme di prodotti e sull ’ accessibilità economica . La capacità d ’ acquisto è la discriminante , non i comportamenti in trasformazione esito dell ’ evoluzione culturale e i conseguenti modelli di fruizioni . La parola “ circolarità ” si applica all ’ ambiente , non all ’ uso condiviso , per esempio e alle esigenze anche tecnologiche , di durabilità e manutenibilità che nascono dalla diversa fruizione dell ’ oggetto . Se è evidente che c ’ è convergenza di fondo tra le due circolarità , quella ambientale e quella legata alla trasformabilità , tuttavia le declinazioni sul prodotto per quest ’ ultima non vengono particolarmente indagate . La ricerca dovrebbe investire sull ’ innovazione nell ’ approccio culturale per agevolare l ’ ingresso di tecniche e prodotti “ straordinari ” sul mercato , dimostrando come l ’ armonizzazione tra sistemi e gestione possa portare a una reale qualità sostenibile dell ’ abitare .
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