Showroom Apr/Mag 2026 | Seite 62

PROGETTO SHOWROOM
Cristiano Bonesso, titolare ProgettazioneInterni. net
soluzioni esposte, comprenderne la qualità costruttiva e percepire la coerenza tra la narrazione commerciale e la realtà tecnica del prodotto. Quando questo accade, lo showroom smette di essere un semplice spazio espositivo e diventa un ambiente vivo, capace di generare valore e fiducia. Va anche ricordato che una sala mostra di grandi dimensioni comporta costi di gestione importanti. È quindi fondamentale che l’ allestimento consenta ai prodotti di“ parlare”, rendendo l’ offerta facilmente comprensibile e immediatamente individuabile. La visita dovrebbe risultare lineare, intuitiva e coinvolgente, permettendo al cliente di orientarsi facilmente all’ interno dello spazio e di trovare con rapidità le informazioni di cui ha bisogno. In alcuni casi può essere utile prevedere un
desk di accoglienza all’ ingresso, ma sempre più spesso la progettazione contemporanea tende a privilegiare soluzioni che mettono il cliente direttamente a contatto con il prodotto. In questo senso la comunicazione gioca un ruolo fondamentale: grafiche informative, tablet, QR code, totem interattivi o sistemi di realtà aumentata possono accompagnare il visitatore anche in modalità self-service. Una volta completato il percorso espositivo, diventa importante accompagnare il cliente nella fase decisionale. Aree dedicate alla consulenza- come una materioteca o uno spazio di confronto tecnico- consentono di riunire in un unico luogo campioni, finiture e soluzioni tecnologiche viste durante la visita”.
In uno spazio multimarca come si può sfruttare al meglio la grande dimensione degli ambienti, sia in termini di presenza dei brand sia di ambientazioni?“ Una delle questioni più delicate riguarda la scelta del numero di marchi da presentare. L’ obiettivo è trovare un equilibrio che permetta di offrire varietà senza creare sovrapposizioni o fenomeni di cannibalizzazione tra i brand. È quindi opportuno progettare con attenzione pieni e vuoti dello spazio espositivo, in modo da valorizzare ogni prodotto e mantenere alto il percepito qualitativo dell’ offerta. In questo contesto l’ illuminazione svolge un ruolo determinante. Una progettazione luminosa accurata consente di creare pause visive, gerarchie e punti focali, guidando lo sguardo del visitatore e mettendo in evidenza le soluzioni più rilevanti. Anche le ambientazioni possono risultare molto efficaci. Nel caso di porte e finestre, ad esempio, è possibile creare affacci scenografici o simulazioni di panorami esterni che contribuiscono ad amplificare la percezione dello spazio e a rendere l’ esperienza di visita più immersiva. L’ obiettivo è costruire un contesto che non sia soltanto espositivo ma anche evocativo, capace di aiutare il cliente a immaginare il prodotto all’ interno del proprio progetto abitativo”.
Un altro tema centrale riguarda la comunicazione esterna di uno showroom multimarca. Quale strategia può risultare più efficace?“ Si tratta di una scelta strategica e non esiste una regola unica. Se lo showroom possiede già una forte riconoscibilità sul territorio, può essere opportuno valorizzare innanzitutto il brand del punto vendita, che si presenta come garante dell’ affidabilità e della completezza dell’ offerta, affiancando successivamente i marchi ospitati. In altri casi può risultare efficace una strategia opposta, in cui lo showroom si presenta principalmente come distributore di brand qualificati, mettendo in evidenza i marchi presenti per rafforzarne autorevolezza e attrattività. La scelta dipende quindi dal posizionamento commerciale e dal ruolo che il punto vendita intende assumere nel mercato”.
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