Scuola Viva 2017/2018 Il cielo stellato sopra di noi (2) | Page 44

Alla base di un progetto così complesso c’ è stata soprattutto la volontà di creare un raccordo tra la scuola e i diversi enti che si occupano di immigrazione ed accoglienza presenti sul territorio, non solo per apprendere da essi metodologie e strumenti, ma anche per offrire la propria professionalità e una conoscenza più“ tecnica” in merito alla didattica della lingua.
Per poter divenire un polo di educazione permanente, capace di dare risposte adeguate alle nuove esigenze non solo dei migranti ma anche dei nostri giovani studenti, la scuola ha coinvolto alcuni alunni interni con il compito di“ mediatori“ essi stessi.
Si è reso quindi necessario agire su due livelli contemporaneamente: cercare di garantire agli studenti stranieri un’ integrazione linguistica e nello stesso tempo sviluppare nei nostri allievi una reale mentalità multietnica, che li portasse a considerare uno straniero come valore aggiunto per il territorio.
Il percorso ha visto il coinvolgimento di circa 20 allievi, di cui 16 stranieri e 4 interni, con l’ azione congiunta delle 2 docenti interne, della tutor e del supporto della mediatrice culturale e del counselor, che hanno concordato le migliori strategie da attuare per il raggiungimento degli obiettivi previsti. Considerato che alcuni partecipanti erano studenti-lavoratori, mentre alcune erano giovani madri con bambini piccoli, si è pensato di spostare l’ inizio del corso nel pieno pomeriggio, così da permettere a tutti la partecipazione alle lezioni. Per reperire informazioni indispensabili alla programmazione delle attività, nella prima fase degli incontri grande cura è stata riservata ad una sorta di“ protocollo” di accoglienza, volto a conoscere sia il