rendendo così le azioni, più che le parole, il fulcro della narrazione in questa che è, sì una favola interattiva ma, rigorosamente per adulti.
In termini di gioco Brothers è piuttosto peculiare, controlleremo i due fratelli simultaneamente: il fratello maggiore
con la levetta analogica sinistra e quello minore con quella
destra (un gamepad è richiesto per giocare, anche su PC).
Oltre a muoverci potremo, con i rispettivi tasti dorsali interagire con l’ambiente; nessun altro tasto o comando è necessario perchè, come avrete già intuito, Brothers si basa
sull’interazione tra i due fratelli secondo uno schema apparentemente semplice che rimane invariato per tutta la durata del gioco.
Controllare due personaggi indipendenti contemporaneamente richiede un po’ di sforzo e di coordinazione, ma niente di traumatico anche perchè fortunatamente il gioco non
richiede mai di combattere o di eseguire azioni particolarmente veloci.
Ci troveremo così ad affrontare una serie di prove che richiederanno ai due fratelli di cooperare, sfruttando le caratteristiche dell’uno e dell’altro. Ad esempio, sfruttando la
corporatura minuta del fratello minore per attaversare una
cancellata, oppure
la prestanza fisica
del maggiore per
spostare un oggetto pesante.
Sullo sfondo del
viaggio vedremo
alternarsi,
nelle
circa quattro ore
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