SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 56

L’angolo delle recensioni con lo sciamano della pigna D i puzzle game basati su una una singola meccanica che diventa via via più complessa se ne sono visti a bizzeffe. Qualcuno brillante, qualcuno carino e qualcuno mediocre, ma pochi, anzi pochissimi hanno raggiunto quel mix di bellezza visiva, gameplay e trama tale da ambire al rango di fuoriclasse. The Swapper, e voglio precisarlo all’inzio della recensione, ci riesce brillantemente. Quest’ultima creazione dell’inesauribile panorama indie è un puzzle-platformer in 2D e la meccanica in questione è la possibilità di creare cloni apparentemente senza volontà, i quali si limitano a mimare i nostri movimenti, per poi eventualmente “swappare”, trasferendo la coscienza (e quindi il controllo diretto) su uno di questi. Il gioco ci insegna a sfruttare spietatamente questa possibilità, introducendo gradualmente e senza picchi, puzzle via via più complessi, sotto forma di stanze in cui raccogliere gli oggetti necessari per proseguire. L’azione in se tuttavia non diventa banale, grazie alla storia nar56