SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Seite 53

alieni. A farmi compagnia, lungo questo tragitto che mi divide dalla serratura di casa, un programma radiofonico notturno: i versi di un poeta rock sussurrati nell’etere si alternano a brani feroci e anarchici che quasi cullano il mio animo inquieto, predisponendolo a un sonno ristoratore. Ho imparato a non vomitare rabbia mentre le parole e i corpi sono ancora caldi. Quanta saggezza! La carta che uso per scrivere non conosce segreti. Litri di birra come lacrime gialle sul volto della notte. E sfreccio impavido su lingue d’asfalto avvolto da un’invincibile spuma sobria. La notte tiene a battesimo il mio risveglio dalla matrice lavorativa. Intravedo fuochi lontanissimi di probabili sommosse in atto o di sagre inconsapevoli e allegre. Oscilliamo tra il dramma di scelte radicali e impopolari, e la pace anestetica di chi, accontentandosi, gode. Il potere, quello stesso potere che prima ti guarda dall’alto in basso e poi ti impone i suoi prodotti, almeno per questa notte non mi avrà: mi conosce, sa bene dove dirigo i miei passi in attesa dell’alba, ma farà finta di lasciarmi andare, e io farò finta di aver vinto. La tracciabilità della mia esistenza sociale rende vano ogni tentativo di ribellione attiva: anche un 53