evoluzione interiore (e fenotipica) ha bisogno di interruzioni draconiane. Anche la semplice vendita di un ‘oggetto’ di famiglia può
scatenare una serie piuttosto articolata di contrasti interiori, alimentati dal pragmatismo di chi vive accanto a noi.
Sono stanco di essere sfruttato, stanco di far pilotare la mia vita
da perfetti anonimi, stanco di far finta di stare bene e di essere
sorridente mentre parlo in un microfono di cose che non ho mai
visto o di oggetti che non ho mai usato e che mai userò. La ‘cosa’
si nutre anche della mia speranzosa capacità di soprassedere alla
rivoluzione personale.
E tu, dolce troia!
Che cerchi tipi vagamente maschili
con faraonici conti bancari
e castelli d’oro.
Disperata farfalla sbattuta
tra soldi e deludenti amori bugiardi.
Mediterranea casalinga provetta
di ragù al colesterolo e mobili antichi
quadri da spolverare e divorzi via sms
il colore da scegliere per la stanza
e i cazzi di plastica su misura
ordinati on line.
Racconti a tutti la stessa storia
offrendo caffè e pasticcini stantii?
Ricordo di aver visto una tanica ricoperta dalla polvere, abbandonata nello spazio tra le scale e la porta di ferro. Torno indietro
lentamente cercando di non calpestare le bizzarre radici della
‘cosa’, attirando così un’attenzione finora non meritata. Svito il
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