SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 45

lo sfrutta e lo difende con il silenzio, con la connivenza politica e la minaccia psichica indorata dalla pubblicità. Scosto la pesante porta di pochi centimetri, ne ricavo lo spazio sufficiente per intravedere una strana massa nerastra e imponente adagiata sul pavimento cementato e lurido, illuminata da un tenue bagliore saettante, e per accorgermi che dal soffitto della stanza interrata una miriade di cavi elettrici scende come rami di un salice piangente. Un tanfo arcaico, risultato di una indecifrabile mistura chimica, raggiunge il mio naso come un volatile jab. Riesco a non vomitare. La sera accendiamo il nostro televisore credendo di avere a che fare con un semplice elettrodomestico: un tostapane, uno scaldabagno, un forno a microonde, un rasoio elettrico … Le scelte filmiche contenute nei palinsesti non sono mai casuali. L’occhio disattento e pigro non processa le analogie esistenti tra gli eventi storici quotidiani e i messaggi socio-politici trasportati dagli ‘innocui’ film trasmessi in prima serata: la fascia oraria del lavoratore stanco, della casalinga che vuole rilassarsi, dello studente che desidera svagare la mente. In seconda serata, invece, per gli insonni pensatori falliti e paranoici una programmazione più impegnata contenente tematiche contorte. L’ora tarda non predispone alla rivoluzione attiva. Alle prime luci dell’alba svaniranno tutti i propositi eversivi coltivati con l’ausilio delle tenebre. L’oscurità del piano interrato mi spinge tra le braccia della verità. Spalanco la porta e finalmente entro, rendendo partecipe la totalità del mio corpo. La retina si adatta alla scarsità di luce e alla fine ci vedo. - Per la metamorfosi di Kafka! - mi sfugge un’esclamazione letteraria. Il mio cervello mette in dubbio ciò che gli occhi percepi45