SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 31

e le illusioni delle orde di lavoratori-consumatori ipnotizzati da un benessere irraggiungibile. La mancanza di devozione mi corrode dall’interno; lavorare facendo finta di crederci: questo è il segreto. Meravigliandomi per l’ennesima volta di quel vorticoso pollaio di succulente proposte lanciate nella rete telefonica, avevo raggiunto con passo veloce, attutito dalla moquette blu del pavimento, la mia postazione metamerica, il box numero 103, e avevo inserito nel computer la password necessaria al conteggio personalizzato delle preziose ore di lavoro. Decine di voci squillanti e teatralmente rassicuranti, intorno a me, riproponevano, intrecciandosi l’un l’altra, ma ognuna seguendo miracolosamente un proprio invisibile filo verso la meta contrattuale, un dialogo esistente tra cliente e teleoperatore, testato dagli psicologi del marketing. Tramonta il sole triste d’inizio settembre sui grigi parcheggi periferici vuoti d’umanità vagante tra lucenti vetri di bottiglia e calme schegge di gioventù. Sottofondo autostradale per elettriche note di prova. Le gru nel cielo rossazzurro come plettri dolorosi su anime solitarie attendono il rock notturno. Dall’alto della sua laurea in Scienze Politiche mai usata, il mio vicino di box, inebetito dal turno di mattina che sta per terminare, m’invia un sorriso scialbo sperando in una mia amiche31