SB Storie Bizzarre SB N5 | Page 52

Magus di Michele d’Orsi Parte 2. leggi il capitolo precedente su SB 3 M egaris fruga con un ramo nel fogliame secco del bosco di aceri. In più punti il terreno è solcato da crepe e buche profonde. Sparsi in terra, per diverse decine di metri, giacciono i cadaveri dei goblin, alcuni con addome e torace squarciati. Segni di una grossa battaglia, daghe spezzate e punte di freccia, restano a testimoniare la cruenza della lotta. Molti corpi sono carbonizzati, al punto che solo la stazza minuta e le orecchie aguzze lasciano intuire la razza. Anche degli alberi sono andati bruciati, ed alcuni mancano di buona parte del tronco. Il comandante scruta l’orizzonte a ovest, per accertarsi che nessun segno di vita si agiti sullo sfondo della radura. Soffia un vento freddo e insistente, che va a smuovergli il pelo bianco, dandogli per un attimo i brividi. Col tartufo cerca di cogliere qualcosa di utile, una scia che possa permettergli di capire almeno in che direzione si sia spinto il vincitore. Ma l’aria è satura degli odori più disparati, su tutti il puzzo di carne abbrustolita comincia a insinuarsi prepotente nelle narici, dandogli la nausea. Nulla. Da mesi sono sulle tracce di quei misteriosi assassini. Precisamente da quando hanno trovato i corpi straziati di fratelli più giovani, nei pressi di un mulino alle falde del Tomak. Isi, la femmina del branco di Sofocle che ha dato l’allarme, è ancora sconvolta da ciò che ha visto. Ma non riesce a descriverlo. Ripete ossessivamente che durante la caccia alla selvaggina ha udito un boato tremendo, accompagnato da lampi e urla raccapriccianti. Poi non riesce ad andare avanti nel racconto. Piange, ulula, si chiude in se stessa. Giunti sul posto, i ricognitori non hanno trovato che membra e ossa spezzate, sparse 52