SB Storie Bizzarre SB N5 | Page 49

Il riverbero della mia stessa voce mi assorda, potente, gutturale. Esce dalla mie labbra come un’esplosione e sembra strapparmi laringe e gola. Quasi la voce avesse degli artigli, affilati e conficcati nelle mie carni. E cercasse anch’essa, disperata quanto me, di rimanere aggrappata al mio corpo. Deglutisco, finalmente. Ho saltato. Sono svenuto, forse. Ho sognato o ho creduto di farlo, non importa. Ora sono qui, e ho saltato. La nebulosa si fa strada nel buio. Si gonfia e si contrae, luminosa e calda. Pulsa. Come vulva ancestrale. Madre del cosmo. Sembra respirare piano, mentre i Pilastri della creazione spingono e si ergono, dentro di lei. Creatrice. Sono i miei occhi ad ingannarmi. Lo sento. O questo amplesso cosmico esiste e si manifesta? Comincio ad avere freddo. La nebulosa si fa più grande, mano a mano che mi avvicino. Saranno felici a casa. Ho compiuto la mia missione. Sono il primo ad aver saltato. Un pioniere, un eroe forse. Mi manca il fiato, qualcosa di caldo mi cola dalle narici e dalle orecchie. Sono anni che mi preparano. Sono nato per questo. Il sangue lambisce le mie labbra, non ne sento il sapore. La gola brucia più forte ma non importa, ho solo sonno. Le cinghie hanno smesso di imprigionarmi, mi abbracciano adesso. Riportatemi a casa. 49