SB Storie Bizzarre SB N4 | Página 62

do - Non servono parole, principessa, saluta tua madre e vai a casa. - le prese delicatamente le guance tra le mani - Ti amiamo entrambi. - lei annuì di fronte al rigore del padre che seppur accompagnato da un lieto sorriso era stato categorico. Salutò la madre dormiente e trattenendo le lacrime strinse nuovamente la fredda mano al genitore, si tolse la sciarpa mettendola intorno al collo del padre che ringraziò inalando il dolce profumo della figlia ed infine si chiuse la porta alle spalle in amare lacrime di rassegnazione. Il rumore dei tacchi nel corridoio si fecero sempre meno intensi, come i singhiozzii, finché non sparirono del tutto. Ulrich inspirò profondamente e guardò nuovamente verso la moglie, stesa sul suo letto con la mano protesa verso il basso in balia della gravità - Sei stata molto dolce, amore mio... - le prese la mano e la strinse non ricevendo risposta. - Hai aspettato che andassero via... - Poggiò il suo palmo sulla sua guancia - Grazie. L’elettroencefalogramma dell’ anziana donna diminuì sempre di più la sua frequenza fino a diventare piatto in pochi secondi, Ulrich si sforzò di staccare la spina del macchinario della donna facendogli smettere di emanare suono. Levò gli aghi con le flebo dal proprio corpo mentre una triste lacrima di consapevolezza gli rigava il volto, lasciò cadere la sua mascherina per l’ossigeno in terra e staccò anche la spina dei suoi macchinari. Con non poca fatica si alzò dal lettino e, aiutandosi con la parete e la sedia posta lì dai bambini, si mosse verso il letto della moglie, salì e si infilò sotto le coperte con lei. Le prese la mano e baciandole un’ ultima volta l’ anello di quarzo chiuse gli occhi. - Alla prossima vita, amore mio. La famiglia Paul viaggiava in rispettoso silenzio sull’ autostrada, ognuno perso nei suoi pensieri, nei suoi problemi e nei racconti 62