SB Storie Bizzarre SB N2 | Page 47

Il giovane e ardimentoso Raul, figlio del capo anziano dei branchii, è il più ostinato, impertinente e prepotente cocciuto che Zaira abbia mai conosciuto … e la cosa più bella che le si sia mai posata sul cuore! Era un freddo e piovoso giorno di dicembre del 2038. La giovane, come sempre inguainata nella sua impenetrabile corazza biomeccanica d’ordinanza, era proprio sulle tracce di Raul e del suo gruppo, scoperto dopo mesi di intercettazioni nei laboratori illegali, gli stessi dai quali i branchii craccavano i sogni dalle banche dati di Stato per riciclarli e rivenderli alle cliniche clandestine, scorporati delle tasse. E proprio quando lei avrebbe dovuto fermarli e mettere il laccio inibitore di movimenti al collo del giovane capobanda, accadde l’imprevedibile. Un grande, soffocante e dolce laccio invisibile travolse nella sua tenera morsa Zaira e Raul, insieme. Per lei il giovane rinnegato appariva all’improvviso come il sogno d’infanzia esiliato per troppo tempo in soffitta. Ne sfiorava la pelle seguendo i solchi delle spalle e del torace, così come si scarta un dono prezioso, con la medesima curiosa voracità, come quando si aggredisce per celare la ricerca di protezione. Raul è stato il suo mondo segreto, la scoperta di una cultura nomade fatta di balli, poesie da sussurrare su un giaciglio di incensi notturni e ghiri canterini. E la scoperta di punti di vista a lei ancora sconosciuti. Condurre una doppia esistenza richiede sempre una pesante contropartita. Adesso la vita sta esigendo il suo conto, mascherandosi da spie governative. Ecco perché Zaira sta correndo veloce nella sua macchina volante, nonostante la forte perturbazione. Dal suo 47