Augustin, curioso.
La piccola Ambra che leggeva già da molto tempo sospirò sonoramente e si girò verso il fratello - Delineare vuol dire che fa da
confine, mentre il continente è un grande pezzo di terra che rinchiude altri pezzi di terra.- ci pensò su - Un pezzo di terra molto
grande. - Spiegò.
Il fratellino ci rifletté un attimo su e, facendo il paragone con il
confine che divideva il suo spazio da quello della sorellina nella
cameretta ed un grande pezzo di terra su cui ogni tanto si sedeva
per guardare le formiche, fece cenno di aver capito.
- Un grave male affliggeva in quei tempi l’imperatore. - ricominciò a raccontare il nonno respirando profondamente e buttando
ogni tanto un occhio sulla moglie - Un oggetto molto importante, sacro, era stato sottratto dalle sue mani durante una delle
ultime battaglie contro il male caotico e per via delle ferite riportate in guerra, come anche per via della sua posizione di imperatore, non poteva partire lui stesso per recuperarla. Ora, accadde che questo imperatore di nome Sergem convocò a corte i
più grandi maghi di ogni disciplina, ogni ordine magico accorse
alla chiamata e tra questi v’era anche Lasar, esponente massimo
nonostante la sua giovane età dell’arte della manipolazione della
materia. –
Si accorse di aver detto qualche parola troppo complessa e strabuzzando un istante gli occhi si affrettò a correggersi - Questo
vuol dire che questo mago poteva modificare le cose che possiamo vedere, trasformandole in altre cose. Caotico vuol dire
confusionario. I due piccolini ebbero un sussulto - Anche le montagne? - Domandò il giovane Augustin estasiato dall’idea. Il vecchio Ulrich
si lasciò andare ad una sommessa risata - Non era così potente, nessuno lo era nell’impero se non pochi malvagi maghi, più
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