SB Storie Bizzarre SB N2 | Page 32

Eterno pt#1 di Sean Foster Il rumore dei loro tacchi rimbalzava sulle pareti assestanti, come lo avrebbe fatto una scura pallina di plastica in una stanza quadrata, adorna di spogli muri bianchi macchiati dal tempo e dagli aloni d’umidità che si spandevano sul soffitto, come lo avrebbero fatto le radici di una quercia su di un fertile terreno chiaro. I bambini non erano inquieti quel giorno, pensavano che sarebbe stata una semplice ed allegra gita a trovare i nonni, in ospedale a causa di una leggera tosse che, tuttavia, per non degenerare aveva bisogno di essere curata nel più meticoloso dei modi; in un’apposita struttura medica. - Dovrebbe essere questa. - Le parole uscirono dalla bocca della giovane donna con timore ed ansia ma senza abbandonare fermezza e rigore; suo padre era stato ricoverato da poco insieme alla madre per un tumore terminale ed i medici, da ciò che avevano lasciato capire poco prima al telefono, non auspicavano buone notizie - Almeno così penso. - Concluse esitando sull’opaca maniglia d’ottone con la mano avvolta dall’abbraccio di un morbido guanto di pelle di renna. L’uomo, che la seguiva, si chinò sulle ginocchia per dire due parole ai bambini, dopodiché si portò dietro la moglie, le cinse la vita con un braccio e portò la mano libera su quella della compagna, incoraggiandola sopra la maniglia - Adi, cara, dietro quella porta non c’è niente di più rispetto a ciò che già sai. - Sorrise mostrando i denti bianchi parzialmente nascosti dai peli dei lunghi baffi neri che gli scendevano lateralmente fino al mento. Lei, continuando ad opporre resistenza con il braccio per non aprire ancora la porta, annuì e ricambiò il sorriso in un breve istante di lucida consapevolezza che portò la sua mano a spingere la maniglia verso il basso. Il corridoio era vuoto, le pare32