SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 156

Quando mi ripresi ero legato mani e piedi come Paul. Megan incombeva sopra di me, illuminata in modo sinistro dalla torcia elettrica caduta in un angolo; in mano stringeva una mazza da baseball e mi fissava con uno sguardo divertito e crudele insieme. - Che diavolo pensi di fare! - esclamai, ignorando il dolore alla testa. - Sei pazza? Cosa… - Per tutta risposta lei si chinò su Paul, che cercò di divincolarsi disperatamente, e lo baciò sulla bocca. A lungo. Appassionatamente. Sotto il mio sguardo stupefatto, il suo corpo prese ad avvizzire. In breve non fu che un’altra mummia. Megan si alzò e si leccò le labbra. - Tutte ottime storie. Succulente. Era un ottimo scrittore. - spiegò - Non come te. Dunque le mie intuizioni alcoliche erano corrette e Megan era davvero un mostro che uccideva scrittori alle prime armi. Ne conseguiva, purtroppo, che io vivevo solo perché ero un cattivo narratore. Quest’ultima cosa mi urtò particolarmente: l’orgoglio ebbe la meglio sul terrore e la insultai volgarmente. Megan fece un gesto con la mano - Oh, smettila! Mi nutro di storie da quando i tuoi antenati hanno cominciato ad appoggiare le chiappe intorno a un fuoco! So riconoscere una buona trama. Le tue… - Le nostre! - - Dovevo rendermi conto se valevi qualcosa, no? Io mi limitavo a darti qualche suggerimento. In fondo faccio la redattrice! - È così che ti nascondi tra gli umani, allora? - - Le sto ɥ