l’unione alla quale era stata costretta.
Il Capo delle Guardie, invece, aveva ascoltato con molto
interesse il racconto.
Il Ladro e il Menestrello furono congedati con parole di
ringraziamento.
Dopo essere usciti dal castello, i due andarono dal Fornaio a
prendere del pane. Il Fornaio aveva lavorato tutta la notte e
dormito tutto la mattina. Ora metteva a posto la sua bottega,
vendeva pane e fumava.
- Chi siete? - chiese ai due quando li vide entrare.
- Due viaggiatori, venuti da una città vicina - rispose il Ladro.
- Sono anni che nessuno viene dalla città vicina. L’ultima
volta che due persone vennero dalla città vicina, portarono
lutti e disgrazie - disse loro il Fornaio.
- Anche nella città vicina, da dove noi proveniamo, giunsero
due stranieri che portarono lutti e disgrazie - disse il
Menestrello.
- Erano due, e provenivano da una città vicina - aggiunse il
Ladro.
- Eccovi del pane - disse loro - grazie per avermi portato
notizie della città vicina. Entrò allora il Capo delle guardie, con il Ministro di corte e
la Guardia.
- Fornaio - disse il Ministro di corte, - siamo venuti per
riscuotere le tasse. -
- Siete venuti per riscuotere le tasse, ma io non ho denaro
per voi. - Tu non hai denaro per noi. Ma sai cosa dice la legge: chi non
paga, viene portato dal boia. Anzi, per fare prima, porteremo
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