- Si, gli uomini! Troppo presuntuosi per ritenerci loro pari, troppo sicuri delle loro fortezze ed i loro templi. Colpevoli di mali
inimmaginabili, perché dovrebbero essere loro a comandare? La
cattiveria e la corruzione insita nel loro animo ci sta alimentando, e questo ha permesso di indebolire i sigilli che tenevano fermo il dio del male. Grazie a loro noi avremo una nuova rinascita
e ciò che a lungo ci è stato negato sarà nostro. Gli orchi distruggeranno la civiltà umana. Uno dei seguaci ad un suo cenno si avvicinò alla ragazza e aiutato dagli altri due la distese all’interno del cerchio magico. Legò
polsi e mani con catene fissate al suolo, strappò le vesti già lacere ed iniziò a disegnare cerchi magici sul suo petto. Dopo aver
formulato diverse formule magiche, completò il rito e si mise
nuovamente in cerchio. Gli orchi ripresero a cantare più forte
che mai.
Il sommo sacerdote prese un piccolo coltello e lo alzò verso i
suoi seguaci
- Questo sacrificio spezzerà il secondo sigillo - esclamò, e senza
nessuna incertezza, trafisse il petto della vittima. Urla e lamenti
accompagnarono quel gesto disumano. Poi il macabro rito si
avviò verso la fine. L’ orco estrasse il cuore dalla gabbia toracica e, dopo averlo infilzato, fece colare il sangue sul corpo della
giovane ormai morta. Il sangue colò copioso fino ad impregnare
il terreno circostante. Quella scena cruenta accese l’eccitazione
degli orchi spingendoli ad alzare il loro canto verso la volta della
grotta.
- Sadoc a te offriamo questo cuore, simbolo della forza pulsante
della natura. Questo sigillo ha perso la sua potenza, non può
più trattenere la tua rabbia. A te offriremo il terzo sigillo e, quando tutto sarà compiuto, potrai tornare tra noi. Ci sottomettiamo
a te, signore del male. Saremo i tuoi servitori fedeli, il nostro
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