I maggiori problemi di Banner Saga risiedono nell’interfaccia che è completamente gestita dal mouse e dove, essendo
impossibile annullare una mossa, un click sbagliato costringe a dover fare tutto daccapo con annesse imprecazioni.
A questo si aggiunge il salvataggio solo automatico che seppure gestito abbastanza bene, è pur sempre una limitazione.
I disegni statici e la mancanza di doppiaggio rendono un
po’ arduo sopratutto nelle prime battute capire chi fa o dice
cosa, ma una volta intesa la situazione ci troveremo di fronte a una trama che mi ha tenuto incollato allo schermo, che
pur pagando il suo debito di ispirazione al grande fantasy di Tolkien e di
Martin, riesce a trasmettere un senso di impellenza nella disperata ricerca
di un luogo sicuro e nel
mantenimento della fragile alleanza tra uomini e Varl che scricchiola paurosamente
sotto il peso di tensioni razziali e politiche.
Dulcis in fundo il comparto estetico che è semplicemente
eccellente; inutile dire che la caratteristica che salta subito
all’occhio è lo stile artistico unico, fatto di disegni dal tratto
fumettoso, spledidamente animati sopratutto nei combattimenti che non mi stancherò mai di guardare.
Al top anche la colonna sonora, potente senza essere invadente.
Conclusione:
Sarò onesto, sono diventato un grande fan di The Banner Saga
73