(come il gioco ci insegna molto presto) influenzeranno in
maniera massiccia lo sviluppo della nostra partita.
In quanto leader del nostro gruppo, saremo chiamati a decidere le strategie di battaglia ma anche a scegliere come gestire le scorte di cibo e come dirimere le questioni interne.
Una scelta avventata potrebbe portare alla perdita di uno
dei nostri più fidati personaggi o un alto numero di perdite
nella nostra carovana che ne risulterà indebolita.
Ciò influenza direttamente la quantità e la difficoltà delle
battaglie sul nostro cammino ed è questo intersecarsi delle
due fasi di gioco a rendere The Banner Saga terribilmente
interessante.
Il combattimento ha un sistema a turni “bloccato” in cui ad
ogni turno del giocatore corrisponde un turno della IA, indifferentemente dal numero e dal tipo di unità.
Inoltre il valore di vita dei personaggi ne rappresenta anche
il danno massimo, diminuendo l’efficacia di un’unità che ha
subito svariati colpi.
Questo comporta che le battaglie sono sempre tese e anche
genuinamente difficili ed è imperativa un’attenta pianificazione per cercare di subire meno danni possibili, generando
al contempo il paradosso secondo
cui conviene di più
lasciare un nemico in vita con pochi punti vita che
eliminarlo, guadagnando così più
tempo.
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