SB Storie Bizzarre SB N 1.2 | Page 63

Notte, freddo, qualche animale notturno, lombrichi, scarafaggi, ratti, gatti, lo avrebbe trovato sicuramente, aspettava solo il momento giusto, non aveva più voglia di urlare in quel modo al risveglio tutti i santi giorni fino alla sua morte, non avrebbe fatto nulla per fermarli. Manuele rannicchiato su sé stesso infine sentì il frusciare delle foglie come un lento calpestio, doveva essere un cane... no, quel calpestio sembrava più forte, gli ricordava il passo degli esseri umani giganti che camminavano di fianco al campo, si! Era la camminata sull’erba di un enorme essere umano, mille volte più echeggiante nella notte per l’udito di una creaturina come Manuele. Il ragazzo si girò e guardò sopra di sé il gigantesco essere umano che lo avrebbe calpestato, ma l’enorme corpo si fermò proprio davanti a lui. Come aveva fatto a vederlo nel buio della notte? Sforzando la vista per guardare più in alto possibile, oltre l’oscurità totale, gli parve di scorgere il colore arancione del suo maglione portafortuna. Si sforzò di guardare meglio e vide il “suo” volto che lo guardava: era gigantesco, era in movimento, ed era ancora vivo! E sembrava lo stesse cercando. Il ragazzo pianse, ma questa volta non si coprì la faccia. Gioia e incredulità. Quella notte, al campo base di Manuele, furono testimoni 63