prima volta.
Si posò le mani sugli occhi che non riuscivano più a mettere
a fuoco come prima, aveva una patina gelatinosa sopra di
essi, che gli rimase sulle mani e le dita.
Presto si accorse che la gelatina la aveva tutta addosso, ed
era completamente nudo.
Un devastante giramento di testa lo fece quasi cadere.
Urlò, urlò come se non ci fosse stato un domani, Manuele
urlò fino ad avere la gola spellata quando si accorse di
trovarsi nudo e appoggiato sulla spalla enorme, gigantesca
di qualcuno che somigliava in maniera inquietante a
lui. Riuscì ad aggrapparsi al suo gigantesco maglione
arancione, e così facendo miracolosamente non cadde a
terra preda di un volo mortale.
Il ragazzo era riuscito ad aggrapparsi saldamente alla
folta e dura peluria sintetica del maglione, anche lui era
fuoriuscito dalle sue membra?
Tutt’attorno corpi giganteschi, immobili, di persone
familiari, tutti in modo agghiacciante immersi ed immoti
in un ambiente circostante a cui non aveva mai dato così
importanza e che ora era diventato smisurato e titanico,
innaturale e mortale.
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