SB Storie Bizzarre SB 1.4 | Page 52

Il centurione Quinto Crinio Tauro si accucciò e si sistemò meglio il mantello, da circa mezz’ora ai guai dei legionari romani si era aggiunta una pioggia insistente, si insinuava nelle armature, sotto i mantelli, dando la sensazione che penetrasse sin dentro le ossa. Quinto abbozzò un rozzo disegno nel fango, gli altri centurioni ascoltavano riparandosi per quanto possibile dalla pioggia. - noi siamo qui, - dichiarò indicando un sasso, - e qui, è dove ci hanno teso l’imboscata, ho visto io stesso quel cane traditore di Arminio dare il segnale dell’attacco, pugnalando alle spalle il Legato. Ci siamo ritrovati improvvisamente sotto una pioggia di frecce e giavellotti, poi, dal nulla sono sbucati migliaia di barbari urlanti che si lanciavano su di noi come lupi affamati, ci hanno sorpreso durante la marcia e non avevamo lo spazio per manovrare. Abbiamo subito molte perdite nei primi momenti, poi abbiamo iniziato a riorganizzarci, sono stati i ragazzi della prima coorte a subire il grosso dell’attacco, ma quelli sono dei duri, ho visto il primipilo Spataro guidare un contrattacco suicida con neanche mezza centuria e respingere qualche centinaio di barbari fino a un terrapieno, ci stavano dando il tempo di riformare i ranghi, quando sono arrivati quei… quegli esseri. Tauro tacque senza sollevare lo sguardo verso coloro che lo osservavano in silenzio, strinse a pugno le mani per fermare un tremito, poi serrò i denti e fece un profondo respiro prima di proseguire con voce bassa, - Più grossi di qualsiasi germano abbia mai visto, hanno la pelle grigia dei cadaveri, il loro volto deforme è come un empia fusione di un uomo e una bestia. 52