RomaGiallorossa.it webmagazine Jun. 2012 | Page 64

presto è diventato il figlio di tutti. Il figlio degli italiani che amano il calcio, quello vero, quello puro. Il calcio che è gioco, dedizione, sudore, e passione, tanta passione e tanto amore. Un amore che una bandiera come Francesco ha saputo ripagare siglando quasi un patto di sangue a suon di gol. E una società come la Roma non ha potuto fare altro che sventolare la sua bandiera con orgoglio, issandola sempre più forte, indistruttibile, ormai. Arrivato alla soglia dei 36 anni rimane ancora, e lo sarà a lungo, al centro di un progetto che nella stagione appena conclusa ha fatto intravedere crepe e incertezze, ma mai ha scalfito l’onore e il rispetto per il suo capitano. L’unico.

In campo con le stampelle”. “Giocherà anche con una gamba sola” . “In campo per altri dieci anni”. Sono solo tre delle frasi più ricorrenti che troviamo in qualsiasi sito, social network, fan club

dedicato a Francesco Totti, ripetute ininterrottamente non solo dai tifosi o compagni, ma anche, e soprattutto dalla propria società. Società che ha continuato a esibire la sua bandiera quando era infortunato e lo davano per finito, quando non segnava più. Società che ha saputo erigere un muro protettivo qualora ce ne fosse stato bisogno, perché una società può cambiare dirigenti e presidenti, ma non abbandonerà mai il suo capitano. I tifosi lo hanno capito ante litteram tatuandosi il suo viso o il suo nome su ogni parte del corpo. Anche una moglie, un marito o un compagno può andar via, ma un fratello rimarrà per sempre. E Totti è ormai il fratello di tutti.

Poi ce n’è un'altra, simbolo dell’Italia multiculturale e multirazziale e ha ben 39 anni! Il suo nome è Javier Zanetti, capitano dell’Inter dal 1999 dopo l’addio di

64