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immenso Sebastian Giovinco, la formica atomica che quest’anno si è sicuramente consacrato; l’Atalanta partiva da una penalizzazione di 6 punti, ma sotto la guida di mister Colantuono, grazie ai gol di un ritrovato Denis, alla corsa di Schelotto, alla tecnica di Maxi Moralez, ha stupito e fatto perdere punti importanti alle grandi; il Siena, grazie agli schemi di Sannino, all’esplosione di Destro e alla concretezza della vecchia guardia, ha sorpreso per determinazione e concretezza.
Delusioni cocenti infine per Cesena, Genoa e Lecce; dalla
squadra romagnola ci si aspettava persino l’Europa, visti i nomi che figuravano in rosa, eppure è arrivata la retrocessione, forzata anche da qualche torto arbitrale di troppo che ha compromesso la stagione bianconera; il Lecce ci ha sperato fino alla fine, ma va detto che con l’arrivo di Serse Cosmi quasi stava accadendo il miracolo, grazie ai colpi di Muriel e Cuadrado; il Genoa, come il Cesena, doveva ambire a ben altre posizioni, ma si è trovato risucchiato in lotta per non retrocedere, riuscendo a salvarsi all’ultima giornata.
Non resta che sperare che l’anno prossimo la Serie A sia più combattuta, di livello più alto e con un interesse maggiore.
CAMPIONATO: TOP E FLOP
È stato un campionato strano, livellato sicuramente verso il basso, che ha visto