in seconda), che lascerà l’incarico a metà agosto, Antonio Llorente (mental coach) e, soprattutto, Rafael Cabanellas (preparatore atletico), sono i più importanti assistenti del tecnico nell’avventura romana; anche Franco Tancredi torna a Roma come preparatore dei portieri, dopo 7 anni passati al fianco di Fabio Capello. Llorente è un ex giocatore di basket (Real Madrid), specializzato nell’aiutare le persone a “rendere” di più (ruolo ricoperto anche in numerose aziende), De la Peña è noto anche in Italia per la sua infelice esperienza nella Lazio come calciatore ed è alla prima esperienza come componente di uno staff,
mentre il giovanissimo Cabanellas era il personal trainer di Luis Enrique, anche lui alla prima avventura non solo con una squadra, ma con uno sport di squadra come il calcio. Forse tutta questa inesperienza è una delle componenti principali del fallimento della proposta spagnola nel nostro campionato.
“Trabajo y sudor” doveva essere il motto del tecnico, ma in realtà i nuovi allenamenti prevedevano tutto tranne la “sofferenza”; fin dal ritiro si sono svolti pochissimi allenamenti “a secco”, cioè senza palla, cercando, tramite esercitazioni tecnico-tattiche, di lavorare ad
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