RomaGiallorossa.it webmagazine Jun. 2012 | Page 41

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portato a riempire poco una bacheca, e non al contrario l'artefice principale di alcuni di quei pochi trionfi. La storia della Roma porta il suo nome, per il terzo scudetto, per le Coppe Italia vinte, per essere stati, anche grazie a lui, per due anni tra le migliori otto d'Europa, ma soprattutto perché Francesco è il migliore realizzatore tra tutti quelli che hanno indossato questa maglia, primo tra i marcatori in assoluto in serie A ancora in attività, ed il terzo di sempre. Nonostante questo, per Totti inizia in salita la ventesima stagione con la Roma, tra gli attacchi provenienti dal suo dg, e con un allenatore che inizialmente sembrava

orientato ad accontentare Baldini, nell'illusione e convinzione che questa squadra potesse fare a meno del proprio Capitano. Ricordiamo tutti l'inutile e sciagurata sostituzione nei preliminari di Europa League a favore di Okaka, (da lì a poco la Roma prese il goal che sancì l'eliminazione dalla competizione) da catalogare come la prima delusione di un'annata da dimenticare. Strano il calcio, ma ancora di più lo è questa città, che lo ama, lo adora, ma che poi è pronta a criticarlo per il rigore sbagliato contro la Juve, o per il pallonetto tentato contro il Milan, come se non si potesse tranquillamente trattare di errori o di scelte sbagliate.

Francesco viene spesso e volentieri additato come “finito”, ma il Capitano non parla, nonostante tutto tende la mano alla squadra, indimenticabile la maglietta contro il Chievo “Scusate il ritardo”, come a dire: