RomaGiallorossa.it webmagazine Jun. 2012 | страница 40

Totti, il Capitano.

Il nuovo decorso targato U.S.A non è stato sicuramente semplice per lui, in primis per il rapporto molto stretto fortificato negli anni con l' uscente gestione Sensi, che facevano di lui il massimo rappresentante di quella pagina “vecchia”, troppo sentimentale e romana da dovere accantonare in nome della “rivoluzione culturale” tanto decantata da Baldini. Le prime dichiarazioni del dg risalgono a luglio e furono dedicate proprio al Capitano: Baldini lancia parole come sassi, fino ad arrivare inaspettatamente ad una frase shock, dove

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consiglia Francesco di pensare solo al calcio e non farsi carico di altro, di liberarsi della sua pigrizia e di chi usa il suo nome anche a sua insaputa.

Prima di queste dichiarazioni ci sono stati altri segnali in linea con le parole rilasciate in quell'intervista, come quella di non volere che Francesco si preoccupasse di chiamare giocatori in chiave mercato (esempio: Buffon su tutti), il non presentare tra lo staff Vito Scala (preparatore atletico personale del Capitano), l'allontanamento di Buzzi e Pengue, fisioterapista e medico legati allo stesso, fino ad arrivare al non essere chiamato a presentare la nuova maglia ufficiale della stagione. Tutti segnali che sembravano voler dire che la rivoluzione culturale da attuare non era altro che un volere normalizzare la figura del Capitano nell'ambiente di Roma, come se fosse lui la causa di una storia che ha portato a riempire poco una bacheca, e non al contrario l'artefice principale di alcuni di quei pochi trionfi.