RIVISTA VETRO Novembre/Dicembre 2022 | 页面 56

MARKETING
Social media
namente all ’ azienda : per esempio se i social sono usati solo per fare rete e aggiungere contatti , o come canali di customer care . La terza fase riguarda la selezione dei canali social media : in base all ’ audit e al budget , si selezionano i canali social di interesse e si definiscono le priorità . Una volta selezionati i canali , vanno attivati , quindi si devono preparare i contenuti nell ’ ambito di un più generale piano di content marketing : i contenuti social vanno combinati e coordinati con le altre attività di comunicazione offline e online ( e-mail marketing , media relations , advertising eccetera ). La quinta fase è quella di monitoraggio e revisione . Una volta implementate , infatti , le attività sui social media devono essere tenute sotto controllo in rapporto a KPI prestabiliti . Ecco alcuni KPI da tenere d ’ occhio : numero di follower / fan , numero di interazioni , clic su link condivisi , traffico sul sito web , fonti di traffico , traffico per pagina , migliori tipi di contenuti , costo per click / visita . L ’ ultima fase riguarda l ’ ottimizzazione : in base a quello che si scopre nella fase di monitoraggio e revisione , l ’ attività sui social viene ulteriormente ottimizzata per quanto riguarda i contenuti , l ’ implementazione o il tipo di social advertising .
I SOCIAL PIÙ ADATTI PER LA NOSTRA AZIENDA Nuove piattaforme sembrano nascere ogni giorno , ma sarebbe sciocco se si tentasse di creare e sostenere una presenza su tutte . Non solo sarebbe impossibile farlo in modo originale e significativo , ma buona parte del lavoro potrebbe passare inosservata . Possiamo dire che la frase “ less is more ” ( meno è meglio ) dell ’ architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe ben si presta a questo contesto . L ’ idea infatti è quella di puntare sull ’ essenziale per dare valore a ciò che si crea , pertanto è preferibile puntare su un solo canale social , quello con cui sono sicuro
di intercettare i miei potenziali clienti , e curarlo per bene , che non essere presente su tre o quattro canali e seguirli saltuariamente . Quali sono le principali piattaforme su cui essere presenti ? Sul recente “ B2B Content Marketing Benchmarks , Budgets and Trends : Insights for 2023 ”, rapporto di ricerca del Content Marketing Institute , si legge che le piattaforme social organiche ( non a pagamento ) maggiormente utilizzate negli ultimi 12 mesi sono LinkedIn , Facebook , Twitter , YouTube e Instagram . Vediamole brevemente una a una .
LinkedIn . Ci troviamo di fronte alla rete professionale più grande del mondo . È la piattaforma ideale per le aziende che puntano a creare connessioni con aziende , professionisti e titolari di attività commerciali . È un ottimo canale per essere coinvolti in conversazioni con leader del settore e acquirenti che cercano consigli su prodotti e servizi . Notizie del settore , articoli sulla leadership di pensiero , sondaggi e consigli sulla carriera sono alcuni dei post più coinvolgenti sulla piattaforma . LinkedIn è un modo eccellente per condividere informazioni rilevanti sui tuoi prodotti e contenuti che consolidano la tua azienda come esperta in materia . Partecipare ai gruppi LinkedIn nel tuo settore o nelle aree in cui hai esperienza è un ’ altra attività efficace per generare lead . Questa piattaforma rende anche le “ chiamate a freddo ” molto più semplici perché ora un potenziale lead è a portata di clic . Suggerimenti : non dimenticare di creare una pagina aziendale e amplifica i tuoi messaggi attraverso i canali dei dipendenti della tua azienda .
Facebook . Molte aziende tendono a escludere per principio Facebook , ma vi sono molti casi di successo anche nel B2B : molto dipende dal settore di attività , dal pubblico a cui ci si rivolge , dal tono e dallo stile che si vuole svilup-
56 Novembre-Dicembre | 2022