RIVISTA DEL VETRO sett/ott 2026 | Page 57

IL COMMENTO DI …
GIACOMO VENTURINI CEO DI VETRERIA VALMARECCHIA
Questo è un progetto in cui la parte ingegneristica riveste un ruolo importante anche per quanto riguarda i vetri. Quali sono state le indicazioni che avete avuto dai progettisti? La richiesta ci è arrivata direttamente dal serramentista Brighi, con il quale abbiamo collaborato per individuare la soluzione vetraria più adatta alle esigenze del progetto. Il nostro lavoro si è concentrato principalmente sulla realizzazione delle campionature necessarie a soddisfare le richieste della committenza, con l’ obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra estetica, prestazioni e fattibilità produttiva. Si è trattato di un percorso articolato, reso particolarmente complesso dalla ricerca dei materiali e dalla definizione della corretta stratigrafia del vetro. Abbiamo quindi sviluppato numerosi campioni e valutato diverse configurazioni fino a individuare la soluzione più idonea. Dopo vari test e affinamenti successivi siamo riusciti a trovare la composizione in grado di soddisfare pienamente le aspettative progettuali e di ricevere l’ approvazione finale della direzione lavori e della committenza. La composizione principale adottata nel cantiere è costituita da un vetrocamera con lastra esterna 88.4 trasparente stratificata con PVB 0,76 Smoke Grey e PVB 0,76 acustico, temperata e molata a filo grezzo, abbinata a canalina bordo caldo nera e riempimento con gas Argon al 90 %. La lastra interna è invece composta da un 66.4 acustico selettivo SunGuard SN 70 / 35, anch’ esso temperato e molato a filo grezzo. Una soluzione frutto di una proficua collaborazione con Brighi che ha consentito di garantire elevate prestazioni energetiche e acustiche, senza rinunciare all’ effetto estetico richiesto dal progetto. La vostra è stata una fornitura importante anche dal punto di vista quantitativo. Quali le lavorazioni del vetro eseguite, numeri e dimensioni delle lastre. La fornitura ha interessato oltre 500 mq di vetrate e ha richiesto un’ importante attività di lavorazione e ottimizzazione produttiva. Per la realizzazione dei manufatti sono state utilizzate lastre jumbo di dimensioni 6.000 x 3.210 mm, dalle quali sono state ricavate tutte le sagome e le misure necessarie per lo sviluppo del progetto. Tra gli elementi più significativi figurano vetrocamera di grandi dimensioni, con pannelli che raggiungono circa 2.000 x 3.300 mm. Le lavorazioni hanno incluso tempra, stratifica e assemblaggio di vetri isolanti ad alte prestazioni, la complessità della commessa non è stata legata soltanto alle dimensioni delle vetrate, ma anche alla necessità di garantire uniformità estetica e prestazionale su tutti gli elementi forniti, mantenendo elevati standard qualitativi durante l’ intero processo produttivo. solai e copertura in legno lamellare XLam ovvero sistemi costruttivi a secco che rispettano il principio della reversibilità, fondamentale negli interventi su edifici vincolati. Le ampie superfici vetrate favoriscono l’ illuminazione naturale in linea con il concept di progetto per un museo aperto e permeabile al contesto. Materiali e finiture, come cemento e acciaio, mantengono volutamente una dimensione materica e industriale, in continuità con la memoria produttiva del luogo.
INNESTO CONTEMPORANEO IN VETRO La teca in vetro è costituita da facciate continue su tre lati del perimetro murario e copertura a due falde su una delle quali è installato un impianto fotovoltaico. Le facciate est e ovest arrivano fino al colmo di copertura, tutte e tre le facciate sono realizzate con sistema in alluminio FWS 50 Schüco a montanti e traversi con copertina esterna a vista. La struttura del sistema di ancoraggio per facciate continue è costituita da staffe tassellate o avvitate al piede in partenza e in testa( vincolo superiore) e sulle travi di bordo del solaio( appoggi intermedi). Nei suoi nodi superiori, l’ intelaiatura metallica di supporto alla facciata vetrata è fissata a una trave in legno lamellare di larghezza 28 cm. Il fissaggio è realizzato con viti della stessa tipologia impiegata per il fissaggio al livello intermedio. In base alle verifiche statiche, nel montante di 7,195 metri di altezza è stato inserito, all’ interno della sezione cava del profilo in alluminio, un profilato di irrigidimento composto da due tubolari 40 x 70 x 5 mm ai cui lati sono aggiunti due piatti 35 x 6 mm in acciaio. Alle due estremità superiore e inferiore, il montante è vincolato con una cerniera. Il vincolo a cerniera al piede è costituito da una coppia di ancoranti meccanici a espansione di tipo W-FA / S in acciaio zincato misura M10, installati nel cordolo in cls. In sommità, il montante è ancorato a una trave in legno lamellare con sei viti Assy 4 Csmp, collocate simmetricamente rispetto all’ asse del montante per evitare fenomeni torsionali e la sollecitazione tagliante a carico di ognuna di esse. All’ interno dello schema di facciata sono stati inserite finestre da 1.505 x 2.355 mm con parte fissa sottostante e porte finestra 1.105 x 2.805mm sono con apertura verso l’ interno e realizzate con sistema in alluminio AWS 75 SI + AD UP 75 + ADS 75 SI di Schüco( Uw = 1,3W / m ² K). Il vetrocamera tipo stratificato con dimensione massima della lastra di 2000X3250mm è composto da 6m AGC Planiterm Clearlite temprato filo grezzo, 1,52 SFX Safex Clear, 6mm GRD Float Extra Clear temprato a filo grezzo, 2 # GRD SG, 16 mm gas Argon, 8 mm Planibel Linea Azzurra, 0,38 SFX Safex Clear, 0,38 VCE S-5544, 0,76 SFX Safex Clear, 8 mm Planibel Linea Azzurra( Ug = 1,0W / m ² K) per totali 47 mm.
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