stante anni di marcatura CE: la Dichiara-
I
zione di Prestazione— la DoP— non è una scheda
niziamo da un equivoco che resiste nono-
tecnica. La scheda tecnica è uno strumento tecnicocommerciale: descrive il prodotto come il produttore vuole presentarlo, e non ha valore legale vincolante. La DoP, al contrario, è il documento con cui il produttore della vetrata isolante si assume formalmente la responsabilità delle prestazioni dichiarate per quella specifica vetrata, in quella specifica fornitura. Sono due documenti diversi, con finalità diverse, e in caso di contestazione fanno fede in modo molto diverso. Eppure, capita ancora oggi— molto più spesso di quanto si immagini— di vedere uffici tecnici ricorrere a una delle due scorciatoie: allegare al cliente la scheda tecnica del fornitore del vetro al posto della propria DoP, oppure passargli la DoP del produttore del float anziché emetterne una propria, riferita alla vetrocamera assemblata. Ed è qui che cominciano i guai: in caso di contestazione il committente fa riferimento alla DoP, non alla scheda commerciale, e una DoP assente o formalmente errata espone la vetreria a responsabilità che difficilmente si possono ribaltare sul fornitore a monte.
CHI È IL PRODUTTORE DELLA VETROCAMERA La DoP della vetrocamera va emessa da chi la vetrocamera la produce: chi assembla le lastre, il canalino, il sigillante e riempie l’ intercapedine di gas. Il produttore del float fornisce un componente, non una vetrata isolante: la sua DoP riguarda il monolitico, non la vetrocamera assemblata. Indicare nella propria DoP il produttore del float— e per coerenza il relativo Ente Notificato— significa firmare un documento formalmente sbagliato, che in fase di verifica non regge. È un punto su cui torneremo, perché tocca il cuore del problema: la DoP della vetrocamera è, per definizione, un calcolo basato sui componenti utilizzati e sulle scelte produttive della vetreria che li assembla. Non può essere“ scaricata” da un fornitore. è vincolante. La scheda tecnica del fornitore del vetro non sostituisce la Dichiarazione di Prestazione della vetreria che produce la vetrocamera.
• Produttore o Ente Notificato errati. Se la DoP riporta come produttore della vetrocamera l’ azienda che ha prodotto il float— con il suo Ente Notificato— e non chi materialmente assembla e certifica la vetrata isolante, il documento è formalmente sbagliato.
• Software non appropriato. I configuratori gratuiti messi a disposizione dalle vetrerie float sono ottimi strumenti finché in vetrocamera si usa esclusivamente il vetro di quel produttore. Quando si combinano lastre, coating o stratificati di fornitori diversi— situazione tutt’ altro che rara in produzione— i valori vanno calcolati considerando la composizione reale del prodotto. Operare diversamente cercando“ prodotti equivalenti” nella gamma dei produttori di vetro genera come risultato una DoP formalmente compilata e firmata ma sostanzialmente non aderente al vetro fornito.
• Valori obsoleti. Spettri ottico-energetici dei vetri, emissività dei coating e norme di calcolo cambiano nel tempo, spesso senza che la notizia arrivi tempestivamente al reparto tecnico della vetreria.“ Pescare” una DoP vecchia dall’ archivio per un ordine
GLI ERRORI PIÙ COMUNI NELLA COMPILAZIONE DELLA DOP Mettendo insieme le situazioni che incontriamo più di frequente nelle vetrerie, gli errori ricorrenti sono quattro:
• confusione tra scheda tecnica e DoP. Solo la DoP redatta e firmata dal produttore della vetrata isolante
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