RIVISTA DEL VETRO Aprile/Maggio 2024 | Page 37

D a alcuni mesi a questa parte , in particolare dopo il periodo del Covid , si sta presentando un fenomeno che per certi versi rappresenta una novità nella dinamica del mercato del lavoro . C ’ è una crescente ricerca di profili professionali da parte delle aziende che non viene adeguatamente soddisfatta dalla relativa controfferta e questo non tanto in termini quantitativi , ma soprattutto qualitativi . Lo sviluppo della tecnologia , della qualità tecnica delle soluzioni , del perfezionamento dei processi commerciali induce le aziende a cercare professionisti sempre più qualificati . Qualifica che raramente viene generata da percorsi di studio e che , quindi , trova sviluppo direttamente in azienda . Ecco allora che per assumere personale idoneo alle nuove necessità le aziende sono indotte a ricercare sempre più figure già inserite in altre realtà . Chi lascia il proprio posto di lavoro per andare in un ’ altra azienda genera spesso un effetto a cascata che costringe quella azienda a cercare a sua volta personale già formato , “ portandolo via ” ad altre realtà . Del resto , le migliori figure professionali sono quelle più ricercate e meglio pagate e quelle anche più propense a mettersi in gioco . La novità è che , ultimamente , le persone non lasciano il vecchio posto di lavoro solo per una questione di soldi , ma anche perché non vivono più bene quella esperienza lavorativa .

IL CLIENTE INTERNO Molte aziende nel tempo hanno perfezionato le loro strategie di marketing per sapere competere sul mercato , ma hanno tralasciato importanti aspetti di marketing interno volti a coltivare la soddisfazione di collaboratori e colleghi . Su questo tema molti imprenditori e manager rimangono perplessi perché si ritiene che , in fondo , dovrebbero essere le persone a “ meritarsi ” il posto di lavoro e loro , per prime , a darsi da fare per crescere , imparare e dare il proprio contributo allo sviluppo dell ’ azienda . Non c ’ è da stupirsi quindi se oggi questa rinnovata dinamicità nel mercato del lavoro sta prendendo in contropiede molte aziende , le quali ritengono di offrire il meglio ai propri lavoratori , per poi accorgersi che questi ultimi non la pensano allo stesso modo . Sembra che il tanto decantato posto fisso non attiri più come una volta a favore della ricerca di comfort lavorativi legati , appunto , non solo al livello economico . Ciò crea difficoltà alle aziende nel trovare personale , fenomeno complicato anche da altri aspetti . In primis quello demografico , che porta oggi ad avere sempre meno giovani che entrano nel mercato del lavoro rispetto a 20 anni fa . Ma poi anche dal fatto che ci sono nuove e diverse modalità lavorative che permettono a molti di gestire la propria attività anche da casa , oppure la richiesta di maggiore specializzazione nelle professioni che impone una preparazione sempre più mirata e una formazione scolastica che in alcuni casi non sa stare al passo con le richieste delle aziende e induce queste ultime a cercare le migliori professionalità sottraendole , come detto , ad altre aziende innescando un domino di cambiamenti .
INTERPRETARE LE RISORSE INTERNE Di fronte a tutto questo molti imprenditori e manager si trovano impreparati . Non sanno dare il giusto valore alle professionalità in azienda e di conseguenza non sanno percepire quanto valgono sul mercato . Spesso non sanno interpretare il livello di soddisfazione lavorativa dei propri colleghi e lavoratori , nel senso che non sanno semplicemente capire quanto e se piaccia ancora lavorare in quella azienda . Non sanno fare crescere le persone dando loro nuove responsabilità . Non le sanno formare nell ’ ottica di migliorare la loro resa professionale . In poche parole , non si investe in marketing interno , ovvero in una serie di analisi e azioni volte a consolidare il rapporto con i propri collaboratori e dipendenti . Ma da dove partire ?
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