RIVISTA DEL VETRO Apr/Mag 2026 | Page 21

che ha permesso ai clienti di familiarizzare con il nuovo nome senza discontinuità nel servizio.
L’ ALLINEAMENTO DELL’ OFFERTA Se il rebranding è stato il segno più evidente, il vero banco di prova è stato però l’ allineamento dell’ offerta. Uno dei passaggi più delicati dell’ ultimo anno ha riguardato infatti il listino: una revisione profonda, pensata per uniformare il sistema prezzi a una logica internazionale e renderlo più leggibile. L’ operazione ha richiesto un riequilibrio complessivo, sia nella struttura dei prezzi sia nel sistema degli sconti, con l’ obiettivo di armonizzare gamme, finiture e modalità commerciali. Non si è trattato di una semplice revisione al rialzo, ma di una razionalizzazione: alcuni articoli hanno visto aumenti, altri diminuzioni, mentre le differenze tra finiture sono state riportate a una gerarchia più coerente con il loro valore percepito e industriale. È stato, comprensibilmente, il passaggio più sensibile. Ogni modifica ai listini produce una prima reazione di cautela, soprattutto in un mercato come quello della ferramenta per il vetro, dove la comparazione fra fornitori passa spesso da meccanismi consolidati. Ma anche in questo caso, spiega Bresciani, la fase iniziale di assestamento è stata assorbita. Su una base di circa 1.200 clienti, solo una quota contenuta ha richiesto interventi specifici o aggiustamenti, mentre nel complesso il nuovo impianto è stato recepito e ha consentito di chiudere un altro tassello della transizione.
IL DIGITALE Lo stesso vale per il digitale. Il nuovo sito italiano, allineato all’ ecosistema globale Simonswerk, rappresenta un altro snodo importante. Oggi chi accede al vecchio dominio Colcom viene reindirizzato alla piattaforma Simonswerk Italia, inserita in una struttura internazionale ma adattata alle specificità del mercato nazionale. Ed è proprio qui che emerge uno degli elementi più interessanti della strategia italiana: la capacità di mantenere una forte aderenza al contesto locale pur dentro una cornice multinazionale. In Italia, infatti, Simonswerk non presidia soltanto i prodotti“ core”, cioè il mondo delle cerniere che costituisce il cuore storico del gruppo, ma continua a proporre anche i prodotti“ non core”, indispensabili per competere in un mercato dove i clienti chiedono assortimento, completezza di gamma e soluzioni integrate. È una scelta tutt’ altro che scontata, e che Bresciani legge come un importante segnale di consapevolezza da parte della casa madre tedesca: il mercato italiano ha caratteristiche proprie, e per essere credibili bisogna rispettarle. Questa apertura si è tradotta anche in un investimento organizzativo preciso: l’ inserimento di una figura dedicata allo sviluppo di nuovi prodotti per l’ Italia. Un product manager focalizzato sul mercato nazionale sta già lavorando a novità che interesseranno in particolare il comparto box doccia e quello delle porte, con lanci previsti fra aprile e ottobre. Il messaggio è chiaro: l’ Italia non è soltanto una filiale commerciale, ma un laboratorio in cui il gruppo osserva, testa e sviluppa risposte mirate. Da qui nasce anche la scelta di rafforzare il contatto diretto con i clienti. Se le fiere tradizionali sembrano perdere efficacia, Simonswerk Italia punta su formule più selettive e coinvolgenti. Dopo l’ esperienza dello scorso anno, pensata come momento relazionale con i clienti più fidelizzati, l’ azienda prepara ora una nuova edizione dell’ evento, più strutturata e più ambiziosa: cinque corner espositivi con novità installate, dimostrazioni, presentazioni di prodotto e momenti di incontro informale. Non una fiera in senso stretto, ma un’ occasione per vedere, toccare, confrontarsi.
I MEETING ITINERANTI Accanto a questo, torna un format che Bresciani conosce bene: i meeting itineranti. Incontri organizzati direttamente nei territori, in aree dove gli spostamenti sono più complessi e dove la prossimità può fare la differenza. Il programma prevede tappe già definite nel Sud Italia, da Reggio Calabria a Bari, da Napoli a Palermo, con sessioni tecniche, confronto con i clienti, esposizione di campioni reali e focus sui problemi applicativi. L’ idea è semplice quanto efficace: portare il prodotto fuori dal catalogo e metterlo nelle mani di chi ogni giorno lo monta in cantiere. È proprio sul territorio che la strategia Simonswerk
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