riaffiorare l’ esigenza di rifugiarci nei valori del passato, nella rassicurante semplicità di un mondo conosciuto, nelle tradizioni ricevute e tramandate, nella nobile arte del proteggere e del custodire. Oggi come allora, le mani operose dei semplici contadini e i cuori inquieti dei poeti romantici fremono dinanzi alle tempeste che minacciano ciò che è stato ereditato. Come ospiti di una nave che sta per affondare, mentre qualcuno continua ad affrescarne le pareti delle camere e dei lussuosi saloni. Perché, come scrisse Roger Scruton, filosofo conservatore inglese scomparso nel 2020: « La vera ragione per cui le persone sono conservatrici è che sono attaccate alle cose che amano e vogliono preservarle da abusi e decadimenti.» È, in fondo, una concezione del conservatorismo inteso non semplicemente come rifiuto del cambiamento, ma come desiderio di proteggere ciò che si considera prezioso: la famiglia, gli amici, la religione, il paesaggio, la memoria e l’ ambiente nel quale si è vissuti. La fine del nostro piccolo percorso, quasi come un’ epopea ciclica, ci riconduce al nostro solitario René: alla monumentale maestosità della sua tomba, eretta sulla rocca di Grand Bé, nel mare della sua natia Saint-Malo, raggiungibile soltanto con la bassa marea. Per rendere omaggio al nostro visconte, straordinario scrittore e pensatore, bisogna dunque aspettare che il mare si ritiri, che il cammino diventi più chiaro. E, come volle egli stesso nelle sue ultime volontà, compresa quella di essere sepolto in questo remoto eremo sul mare, è d’ obbligo il silenzio. Chateaubriand, raggiunta la Casa eterna, spettatore silenzioso di tutte le future tempeste, avrebbe voluto soltanto ascoltare il rumore dei flutti e il sibilo del vento.
Massimiliano Melis
Note sull’ autore: Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche. Accanto alla sua formazione scientifica, coltiva da anni un forte interesse per la letteratura, la poesia, la filosofia e la storia delle idee. Scrive poesie e testi di carattere letterario e culturale, nei quali cerca spesso di mettere in relazione autori e sensibilità del passato con temi e trasformazioni della società contemporanea. Tra gli ambiti che maggiormente gli interessano vi sono il Romanticismo europeo, il rapporto tra individuo e società, il tema dell’ identità culturale, della tradizione e della conservazione di ciò che viene ereditato dalle generazioni precedenti. La scrittura rappresenta per lui soprattutto uno strumento di riflessione e di ricerca personale, attraverso il quale approfondire temi storici, filosofici e culturali che considera ancora capaci di interrogare il presente.
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