RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 | Page 32

delle sedi: secondo l’ accordo, ogni circolo passa sotto il controllo diretto del proprio vescovo. Protetti dalla sua autorità, i giovani cattolici salentini diventano intoccabili per le camicie nere, salvando un patrimonio umano destinato a guidare la ricostruzione morale e politica del Salento nel secondo dopoguerra.
L’ APPROFONDIMENTO | Il“ caso” Novoli: l’ entusiasmo della provincia
Mentre a Lecce il regime mette i sigilli al Circolo“ San Giusto”, la risposta dei centri della provincia non si fa attendere, e tra questi spicca la comunità di Novoli. La vera particolarità del caso novolese è il ruolo delle donne e del popolo: se nel capoluogo i circoli sono frequentati soprattutto dall’ élite studentesca e borghese, nel Nord Salento l’ Azione Cattolica diventa un movimento di massa che unisce i figli dei contadini e degli artigiani. La forza di questa sezione emerge proprio durante i mesi di chiusura del 1931. Per aggirare i divieti del regime, le iscritte della sezione femminile novolese trasferiscono le riunioni all’ interno delle proprie abitazioni private. Usando il pretesto del catechismo e la forte devozione per Sant’ Antonio Abate, la comunità parrocchiale mantiene intatta la sua rete educativa. E’ questa solida base popolare, e non un élite cittadina, a formare a Novoli l’ energia sociale che avrebbe guidato la rinascita del territorio negli anni della ricostruzione.
Mattia De Nicola Lezzi
Nota: Questo contributo apre ufficialmente il ciclo“ I Papi e la Terra d’ Otranto”, volto a riscoprire i legami storici e documentari tra il Papato e il territorio salentino. La serie è frutto di una condivisione editoriale con la testata giornalistica Portalecce, organo d’ informazione dell’ Arcidiocesi di Lecce, consultabile online sul SITO dedicato.
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