RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 | Page 25

Raoul, in quel momento, non sapeva cosa fare, perché quell’ anziano signore era molto alto e robusto e non era semplice poterlo sorreggere. Ma ci provò lo stesso: mise il braccino dietro la schiena del marchese e lo aiutò, con molta fatica, a camminare lentamente. Di colpo vide una panchina e Raoul lo fece sedere per farlo riposare. L’ anziano marchese, ansante, cominciò a dialogare con Raoul, che gli faceva tante domande. Poi disse al bambino: « Come trascorri le giornate, piccino? Cosa ti piace fare di bello?» Raoul non sapeva cosa rispondere, ma poi esclamò: « Mi piace tanto giocare, correre, saltare, scorrazzare per i sentieri … Mi diverte!» « E la scuola?» disse il marchese. « Non ti piace andare a scuola per imparare tante cose belle?» « No » rispose Raoul con aria sicura. « La scuola non fa per me, non mi piace fare i compiti e neanche studiare.» L’ anziano marchese guardò Raoul con un’ espressione rigida di rimprovero e disse: « Con due occhietti così intelligenti e vispi avresti potuto ottenere dei buoni risultati e diventare il primo della classe.» Raoul lo guardò negli occhi con grande stupore. Quel vecchietto così misterioso aveva catturato repentinamente la sua attenzione, tanto che lo riteneva simpatico e anche molto saggio. Poi disse: « A me la scuola non piace.» Il marchese rispose: « Devi sapere, caro Raoul, che la scuola è il tempio del sapere. Ti insegna tante cose: prima di tutto a diventare un vero uomo colto e istruito. Lo studio è la conoscenza della vita: è un dovere, ma anche un diritto. Chi sa leggere e scrivere è un principe; quindi, solo andando a scuola puoi indossare la corona! Per esempio, se tu studiassi, potresti diventare un medico molto bravo e stimato da tutti. Aiuteresti il prossimo, la gente malata come me, ti occuperesti dei più bisognosi, soccorreresti l’ umanità, saresti apprezzato e rispettato e poi potresti curare anche me … Sono solo e ho tanto bisogno di amore e di cure.» Raoul, confuso e fiero, rispose: « A mio fratello Abel piace molto studiare. Lui, da grande, vuole diventare un architetto e costruire il mondo.» Il marchese replicò: « Abel è un bambino diligente e assennato e ama sacrificarsi per raggiungere i suoi obiettivi. Dovresti prendere esempio da lui … Ricordati che nella vita bisogna studiare tanto se vuoi diventare grande e ci vuole molta dedizione, amore e sacrificio: sono questi i comandamenti che devi seguire, piccolo mio.» Raoul ascoltò con grande attenzione le parole del marchese e si convinse, lì per lì, che quei generosi consigli lo avrebbero aiutato molto. Intanto, nel cielo, cominciarono ad arrivare grigi nuvoloni densi di pioggia. Un forte vento si alzò come una furia e piccoli fiocchi cristallini scendevano lentamente, coprendo l’ asfalto di un bianco candore. Il freddo era pungente. Il buon marchese tolse il suo mantello di zibellino dalle spalle e lo diede a Raoul, dicendo: « Piccino mio, indossalo tu. A me non serve più. Fa tanto freddo e questa pelliccia ti riscalderà. È un regalo. Tra poco arriverà Natale e il dono più bello che
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