Posso solo aggiungere , per esperienza personale , che , per chi si esprime in poesia , i timori di difficoltà aggiuntive derivanti dalla stretta codifica in struttura , metro e rima del sonetto sono in buona misura infondati , e si dissolvono all ’ atto pratico ( dopo un po ’ di esercizio ). Anzi , le regole si rivelano più una guida che un problema ; e durante il lavoro necessariamente paziente non è raro che si presentino – forse frutto dell ’ attività che si è intanto silenziosamente svolta nell ’ inconscio – soluzioni ed espressioni che possono sorprendere ed essere rivelatrici per lo stesso autore .
Il secondo auspicio è che si operi un ampliamento dei contenuti della poesia . Su questo non ho molto da dire , se non esprimere la convinzione che ciò potrà avvenire se si verificherà un recupero della partecipazione a forme e idee della vita sociale e di comunità – oggi in forte crisi – da parte di coloro che si dedicano alla produzione e alla diffusione della cultura .
Lorenzo Fiore
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