zione di preminenza nella produzione letteraria . Fra il tramonto del medioevo e l ’ inizio dell ’ età moderna sono stati raggiunti forse i massimi livelli , nel campo dell ’ impegno civile , dell ’ analisi delle passioni , della pura , sognante eleganza , con il prevalere di un ’ espressione aristocratica raffinata , erede di tradizioni antiche e tutelata dal potere , soprattutto civile . Una rottura e un rinnovamento si sono palesati pienamente nell ’ Ottocento , quando la poesia , insieme alla musica , affiancando il processo di unità nazionale , ha dato voce a nuove aspirazioni e ad una realtà profondamente diversa , valorizzando la dimensione psicologica individuale e risentendo infine dei fermenti culturali europei .
Oggi la situazione appare molto varia , la volontà di libera sperimentazione e l ’ abbandono dei metri classici prevalgono sulla tradizione , e la dimensione intimistico-individuale sembra predominante . L ’ inconscio è più spesso chiamato in causa , ma forse il respiro complessivo ne ha sofferto . Un parallelo si potrebbe proporre con la danza , che dalle elaborate coreografie delle corti è passata al borghese ballo di coppia e infine alla danza singola liberamente condotta , pur entro una comunità di danzanti .
Ci possiamo porre la domanda sui possibili sviluppi , e forse sulla stessa prospettiva di sopravvivenza , della poesia nel nostro paese . Personalmente , non sono in grado di dare una valutazione complessiva , né di fare previsioni . Tuttavia , mi piacerebbe che nella produzione futura trovassero maggiore spazio due orientamenti , che anche nei miei modesti tentativi poetici ho cercato di seguire .
Il mio primo auspicio è che si sviluppi un movimento di riappropriazione , critica e rinnovata , della ricchezza della nostra produzione letteraria . Includendo in questo riesame una riconsiderazione del ruolo stesso del poetare e dei motivi che lo hanno fatto tenere in così grande stima ; e non escludendo neppure i canoni formali nei quali la poesia si è espressa . Maria Rosaria Teni ha pubblicato recentemente su Cultura Oltre un contributo molto bello e interessante sul sonetto , che è forse la forma poetica più caratterizzante della nostra letteratura ( sia nella produzione più culturalmente sofisticata che in quella più popolare ). Io sono totalmente d ’ accordo – sonetti sono le poesie che introducono questi miei scritti – e credo e spero che le sue considerazioni siano apprezzate e condivise .
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