DIVAGAZIONI LETTERARIE : “ LE STATUE DI CASTEL SANT ’ ANGELO ” – DI MYRIAM AMBROSINI
Tra i romani veraci e L ’ AN- GIOLO DE ’ CASTELLO si è stabilito , ormai da svariati secoli , un legame affettivo particolare . Una speciale empatia che , in quanto tale , pare configurarsi come una corrente di intenti e d ’ affetto che va dall ’ umano all ’ Angelo , ma anche dall ’ Angelo all ’ umano .
STRAORDINARIE poi sia la storia di questa fortezza che quella delle varie statue dell ’ Arcangelo che si sono succedute . Per quanto riguarda la Fortezza , questa risale al secondo secolo dopo Cristo ed è nata con la destinazione di tomba / mausoleo dell ’ imperatore Adriano . Il nome originale è infatti “ MOLE ADRIANA ”. Perché ha poi mutato denominazione , divenendo appunto CA- STEL SANT ’ ANGELO ? Proprio a motivo dell ’ Angelo . Non voglio adesso soffermarmi troppo a lungo sulla storia del Castello – lo farò magari in un ’ altra occasione - , aggiungerò allora soltanto che , nei secoli , è stata adibita a diversi usi … Tomba dell ’ imperatore all ’ inizio , fortezza di quasi inespugnabile difesa nel Medioevo – durante il terribile SACCO DI ROMA del 1527 vi si rifugiarono il Papa ( Clemente VII ), buona parte della Corte pontificia , molti nobili o comunque gente ricca ed altolocata , salvandosi così la vita . Fu poi abitazione di Pontefici , in attesa che venisse completata la Basilica di San Pietro , e fu anche adibita ad . orrendo carcere , sino a quasi tutto l ’ Ottocento – molti patrioti del Risorgimento vi soggiornarono , loro malgrado – al tempo del Papa Re . Famoso l ’ episodio della carcerazione e successiva fucilazione di Mario Cavaradossi , protagonista maschile dell ’ opera lirica “ LA TOSCA ”. Ma , passando alla storia delle statue dell ’ Arcangelo Michele , non molti sanno che sono state ( con l ’ attuale ) ben sei ! Ma come è nato questo stretto … empatico rapporto tra le statue , Roma ed i romani ? Tutto ebbe origine durante la lunga e terribile pestilenza che afflisse la città nel 590 dopo Cristo . Il flagello pareva inarrestabile , ma Papa Gregorio Magno decise di indire una solenne processione , composta dai vari ranghi di religiosi – dai cardinali al semplice prete – e da tutti i cittadini ancora in vita e , recando i più importanti simboli sacri , affinché camminassero per ore ed ore – si dice a piedi scalzi ed indossando il cilicio – ed , all ’ unisono , pregassero poi per la fine della pestilenza e la salvezza di Roma e dei suoi abitanti . In particolare ci si rivolse all ’ Arcangelo Michele , a capo degli eserciti divini , nonché il nemico giurato di Satana e dunque del male . La leggenda – che si nutre però anche di veri connotati storici – racconta che , dopo