Per questo , dalla mia personale esperienza , le visite di controllo periodiche del paziente devono sempre essere accompagnate da una presa in carico dei familiari caregivers per gli aspetti informativi ma anche per quelli emotivi ed affettivi . Tra gli aspetti informativi relativi alla gestione va tenuto sempre presente che , per un maggior benessere , familiare-paziente la relazione è meglio che non sia di un aiuto pedagogico ansiogeno e fallimentare ma piuttosto di indirizzo silenzioso che rasenti la sostituzione del gesto . Fare qualcosa al posto del paziente lo tranquillizza e diviene un consiglio sempre più valido quanto più avanzato è lo stato di malattia . È infatti un porsi dialettico adeguato in un percorso di migrazione complessa dalla salute alla malattia che può riuscire a mantenere due obiettivi fondamentali sia per il paziente che per il caregiver : ricucire o cucire una trama di senso in una rete di significati che possano aderire al reale e farlo tenendo aperto quello spazio di affettività che dona ad entrambi una profonda esperienza di umanità .
Cipriano Gentilino
Per eventuali approfondimenti , eventuali riflessioni , commenti e domande da parte dei lettori , si rimanda alla redazione cultura . oltre @ libero . it , avendo cura di indicare il titolo della rubrica , curata dal Dr . Gentilino o scrivendo direttamente nucciogentilino @ gmail . com