“ OTTOBRE ” DI VINCENZO CARDARELLI
Un tempo , era d ’ estate , era a quel fuoco , a quegli ardori , che si destava la mia fantasia . Inclino adesso all ’ autunno dal colore che inebria , amo la stanca stagione che ha già vendemmiato .
Niente più mi somiglia , nulla più mi consola , di quest ’ aria che odora di mosto e di vino , di questo vecchio sole ottobrino che splende sulla vigne saccheggiate .
Sole d ’ autunno inatteso , che splendi come in un di là , con tenera perdizione e vagabonda felicità , tu ci trovi fiaccati , vòlti al peggio e la morte nell ’ anima .
Ecco perché ci piaci , vago sole superstite che non sai dirci addio , tornando ogni mattina come un nuovo miracolo , tanto più bello quanto più t ’ inoltri e sei lì per spirare .
E di queste incredibili giornate vai componendo la tua stagione ch ’ è tutta una dolcissima agonia .